Il robot che riduce i costi del Fotovoltaico

Le piante come i girasoli si sono evolute per consentire la massima esposizione solare. Proprio come queste piante alcuni pannelli solari sono muniti di un sistema di monitoraggio per mantenere sempre la giusta traiettoria. In questo modo, un pannello solare è in grado di incrementare la propria efficienza di circa il 40%.

Tale tecnologia non è affatto nuova, anzi, secondo Wikipedia, almeno l’85% dei produttori di impianti fotovoltaici con una capacità superiore a un MW, dal 2009 al 2012, ha utilizzato questo sistema. Nonostante i dati esposti da Wikipedia c’è da dire che tale tecnologia è ancora troppo costosa per diventare di massa.

La tecnologia solar traker potrebbe essere resa accessibile dall’introduzione di un sistema semplificatore. I pannelli solari possono “inseguire il sole” grazie a sofisticati controller meccanici che sono installati su ogni singolo pannello. La svolta arriva dalla QBotix Inc. che mira all’eliminazione dei controller grazie a un “amministratore totale”.

I controller potranno essere sostituiti con un unico robot in grado di controllare la traiettoria di tutti i pannelli fotovoltaici. Il robot si chiama SolBot e regola l’orientamento dei pannelli solari indirizzandoli sempre verso il sole. SolBot può gestire fino a 200 pannelli solari che è più o meno l’equivalente di un impianto fotovoltaico da 300 kW. I grandi impianti solari potrebbero utilizzare più robot.

I sistemi di monitoraggio solare monoasse possono essere soppiantati da un robot che è più economico ed efficiente. La tecnologia solar traker di SolBot ha passato i test preliminari e ha sfoggiato ottime performance durante i suoi nove mesi di prova. La tecnologia SolBot sarà in grado di ridurre i costi dell’energia pulita porodotta dai parchi solari con una diminuzione del 20%. A dichiararlo è stata la QBotix Inc. che ha già messo in vendita il nuovo gingillo green.

Pubblicato da Anna De Simone il 10 settembre 2012