Il progetto Europeo Superhub

Una mobilità sostenibile e pensata su misura per ogni utente. Spostarsi attraverso le aree urbane della propria città non è solo una necessità ma anche un diritto. Il progetto Superhub nasce per garantire una mobilità che rispette le esigenze dell’utente e che garantisca il minor impatto ambientale. In che modo? Sviluppando un ecosistema di servizi di mobilità urbana!

La creazione di un ecosistema di mobilità avverrà attraverso una piattoforma open source che sarà costantemente aggiornata e sarà in grado di fornire, in tempo reale, tutte le offerte di mobilità disponibili. Superhub è un progetto europeo che promuove cambiamenti comportamentali, nuove opzioni di viaggio e mezzi di trasporto alternativi. Superhub ha avviato delle attività preliminari in tre zone metropolitane dell’Europa. A Barcellona superhub si concentra sui malfunzionamenti dei servizi, soprattutto in corrispondenza ai grandi eventi. Altra città è la capitale finaldese, Helsinki, dove si stanno osservando le possibili interazioni tra i sistemi di comunicazione hitech e gli utenti. Nei progetti pilota di Superhub non poteva mancare Milano, qui il test principale consiste nello sfruttare le cosiddette “Information and communications technology” fornendo un servizio innovativo per l’utenza milanese.

Il progetto Europeo Superhub è iniziato lo scorso ottobre e ha una durata di 36 mesi. Ciò significa che i milanesi, fino a ottobre 2014, potranno partecipare a un programma sperimentale di mobilità sostenibile. Il programma si svolgerà nell’area metropolitana di Milano. Superhub coinvolgerà vari gruppi, quali ATM, Autoguidovie, Legambinte, Create-net eXtrade e Vodafone. Le prime due aziende citate, garantiranno l’accesso in tempo reale ai propri dati di servizio, mentre Legambiente, mediante la Centrale di Mobilità, coordinerà le azioni sul territorio milanese.

In termini pratici, in cosa consiste il progetto pilota Superhub di Milano?
A partire da questo marzo, almeno 1.000 persone saranno coinvolte nel progetto Superhub durante la fiera “Fa’ la cosa giusta”.
Dal prossimo giugno, 600 cittadini volontari, potranno prendere parte al primo test pilota: i cittadini saranno constantemente connessi, diventeranno dei sensori mobili in grado di fornire dati e di tracciare così le condizioni dei loro spostamenti. La fornitura di dati sarà resa possibile dal gruppo Vodafone. L’idea principale è quella di riuscire a sposare i concetti della mobilità sostenibile alle più recenti tecnologie di comunicazione. Una bella sfida quella di Superhub.

Pubblicato da Anna De Simone il 7 marzo 2012