Il padiglione ceco potrebbe diventare un pezzo d’Italia

Paesi del Globo affrettatevi!
Dei circa 110 ettari di superficie destinata all’Esposizione Universale del 2015, solo il 20 per cento è ancora disponibile per ospitare i vostri padiglioni!


L’Esposizione universale che si terrà a Milano nel prossimo 2015 sta creando un bel po’ di fermento e non solo in Italia. Sono ormai 122 i paesi che hanno ufficializzato la loro partecipazione al Milano Expo 2015 e molti altri aderiranno nei prossimi mesi. Tra gli Stati che hanno confermato la presenza a Expo 2015 c’è la Repubblica Ceca che per decidere la composizione del suo padiglione ha avviato una competizione.

L’Agenzia stampa ceca ČTK, (Czech News Agency) ci fa sapere che il progetto definitivo sarà presentato il prossimo giugno mentre sui quotidiani di Praga si legge che già c’è un favorito: Jan Kaplicky. Il progettista, in passato, ha già vinto il bando di concorso per l’allestimento della nuova Biblioteca Nazionale di Praga. Il progetto per il padiglione della Repubblica Ceca presentato da Kaplicky è a forma di “blob” ma dove sarà allestito?

La Repubblica Ceca ha deciso di partecipare a Expo 2015 solo lo scorso 27 febbraio ma ancora non sono stati stipulati gli accordi per l’assegnazione della superficie. L’80 per cento dell’area di Expo 2015 è già stata assegnata e gli Stati che intendono partecipare dovrebbero affrettarsi.

Perché tanta attenzione per il Padiglione Ceco?
Nell’edizione dell’Esposizione Universale del 2010, a Shanghai, la Repubblica Ceca si è aggiudicata la medaglia d’argento per il padiglione più creativo. Il padiglione è rimasto in Cina ed è stato acquistato da un’azienda cino-cecoslovacca per il valore di 33 milioni di corone. Il padiglione ceco che sarà ospitato a Milano, sarà progettato per catturare l’attenzione degli investitori italiani e restare nel nostro paese anche dopo il termine di Expo.

Il Governo ceco conta di investire nel Milano Expo 2015 un capitale di 470 milioni di corone, all’incirca 18 milioni e mezzo di euro.

Pubblicato da Anna De Simone il 6 marzo 2013