Igp, dop, stg, biologico… che marchio scelgo?

I consumatori italiani vogliono prodotti di qualità, sì, ma c’è molta confusione; che cosa è la qualità? I consumatori hanno concetti diversi, non sanno che scelta fare e al momento degli acquisti finiscono col prendere prodotti esteri, eppure l’Italia, quando si parla di Qualità, è la prima Nazione d’Europa con un totale di 244 prodotti a marchio dop, igt, stg. Per non parlare dei nuovi marchi come il Fairtrade per i prodotti equo solidali e il biologico.

I marchi citati nel titolo sono europei, sia quelli di origine come dop (denominazione di origine protetta), igp (indicazione geografica protetta) e stg (specialità tradizionale garantita) che quelli più recenti del commercio equo e solidale e per i prodotti di derivazione biologica. A interessarti alla faccenda è stata una ricerca di Eurobarometro, il servizio della Comunità Europea che studia l’opinione pubblica. L’analisi è stata pubblicata in un fascicolo di 80 pagine che evidenziano il parere dei cittadini circa la sicurezza alimentare, la qualità degli alimenti e il paesaggio rurale.

Dal fascicolo si nota che sono principalmente due i fattori determinati per la scelta di un alimento: la qualità e il prezzo. Il 47% dei consumatori europei sceglie i prodotti per la marca, fidandosi di un’azienda, senza approfondire sulla derivazione, ingredienti o filiera produttiva. Altri consumatori danno più importanza all’origine degli alimenti.

Anche se il marchio biologico è stato introdotto solo due anni fa, è divenuto presto quello più ricercato e più famoso. Solo il 14-15% degli europei conosce il marchio dop ma la stima sale vertigionosamente quando si parla di marchio bio. I paesi che danno più importanza all’Equo solidale sono quelli del Nod Europa mentre in Italia si sollocano al di sotto della media con un 17%.

Pubblicato da Anna De Simone il 4 settembre 2012