La grigliata sicura

grigliata

Tempo d’estate tempo di grigliate all’aperto. Di carne, di pesce, di verdure o anche di frutta, secondo i gusti, l’importante è che la grigliata non faccia male. Cosa che può capitare se la cottura è sbagliata e se si trascurano alcuni accorgimenti.

L’insidia, più che dai grassi (che nella cottura alla griglia si perdono in abbondanza) arriva dalle modalità di cottura e dal necessaire della grigliata: combustibile, accendifuoco e insaporitori vari. Vediamo allora alcune cose.

Dove fare la grigliata

Se avete un barbecue fisso di quelli in muratura, probabilmente lo avrete posizionato in un buon punto. Se invece ne usate uno mobile o allestite un fornello alla cow-boy, allora attenti a cosa c’è attorno.

Oltre al pericolo di incendio, c’è quello di foglie, fiori e pollini che possono cadere sui cibi in cottura. Le piante sono tutte naturali, ma non tutte amiche. Alcune sono velenose, come il comunissimo Oleandro, e se vanno nel piatto si rischia di finire la festa al pronto soccorso. Poi spiegatelo voi agli amici.

Fuoco e brace per la grigliata

Che usiate la comune carbonella comprata in negozio o la legna, ricordate che il fuoco va acceso qualche ora prima di iniziare la cottura. Nella grigliata il cibo va cotto lentamente al calore vivo della brace, non bruciacchiato dalle fiamme che lo rendono indigesto e nocivo. Il momento giusto per mettere i cibi sulla griglia è quando la brace diventa bianca all’esterno e non fa fumo. Il tempo necessario dipende dal combustibile.

Accendifuoco

Gli accendifuoco sono utili ma vanno usati con attenzione. Liquidi o a mattoncini, mischiateli in quantità moderata alla carbonella o alla legna prima di accendere il fuoco. Una volta avviata la fiamma non servono più ed è inutile aggiungerli. Usate solo quelli sicuri che trovate in commercio, meglio se ecologici, evitate alcol o altri infiammabili pericolosi.

La cottura alla griglia

Carne, pesce e verdure cuociono in tempi diversi e lo stesso vale per i diversi tipi di carne (manzo, maiale, pollo..) e i diversi prodotti (salamelle, costine, bistecche…). Idem per i pesci interi e gli scampi e per verdure o frutta (fette di mela soprattutto). Per evitare che un pezzo risulti troppo cotto e un altro ancora crudo fate turni di griglia con cibi uguali o che hanno lo stesso tempo di cottura (per esempio zucchine, peperoni e melanzane affettati). Evitate di grigliare all’aperto bistecche di più di 3 cm di spessore, c’è il rischio che restino crude all’interno e si brucino fuori. Per tagli più spessi è meglio una cottura alla piastra o in una bistecchiera.

Insaporitori

Oltre che di comuni aromi, erbe aromatiche e delle tante tante salse in commercio, in una grigliata all’aperto può venire la tentazione di usare come insaporitori  dei rametti colti qua e là, ad esempio per spennellare i cibi o per aromatizzare la brace. Non fatelo se non siete più che sicuri di ciò che usate. C’è il rischio di rovinare il cibo o di finire con il mal di pancia.

Ora che vi siete garantiti i ‘margini di sicurezza’, leggete anche il nostro articolo Consigli per una grigliata.

Pubblicato da Michele Ciceri il 6 luglio 2014