Grano Saraceno, proprietà

Farina-di-grano-saraceno
Il grano saraceno è una pianta erbacea annua che appartiene alla famiglia delle Poligonacee e non a quella delle Graminacee come molti erroneamente pensano, considerandolo un cereale. La raccolta viene effettuata quando i chicchi del grano cominciano ad assumere una colorazione marrone scuro, per poi essere lasciati ad essiccare al sole per circa una ventina di giorni prima di essere trebbiati. Il grano saraceno viene coltivato soprattutto per ricavarne farina ad uso alimentare mentre i suoi semi invece, insieme alla pianta, vengono impiegati per foraggiare gli animali d’allevamento.

Grano saraceno, proprietà
Il grano saraceno è costituito dal 10 % da acqua, 10% fibre alimentari, 2,1 % ceneri, carboidrati, proteine e grassi, possiede in maniera discreta alcuni minerali come calcio, fosforo, potassio, magnesio zinco, manganese e ferro. Nel grano saraceno sono presenti alcune vitamine del gruppo B e precisamente la vitamina B1, B2, B3, B5 e B6; è presente anche la vitamina E. inoltre in esso sono contenuti importanti aminoacidi quali: alanina, arginina, cistina, acido aspartico, acido glutammico, glicina, isoleucina, lisina, metionina, valina, treonina, prolina e tirosina.

Grano saraceno, impiego in cucina
Il grano saraceno deve essere lavato prima dell’impiego in cucina, preferendo anche più di un lavaggio in acqua fredda fino a che l’acqua non risulta limpida. Una volta scolati i chicchi devono essere tostati per un paio di minuti successivamente possono essere cotti in acqua calda salata per un tempo non inferiore ai 20 minuti.
Il grano saraceno, sottoforma di farina, è molto indicato nella dieta delle persone che hanno problemi di celiachia, per l’assenza totale di glutine; con la sua farina si possono preparare pasta, polenta e pane che possono appunto essere consumati dai celiaci con buoni benefici per la salute.

Grano saraceno, proprietà curative
Per il suo alto valore proteico simile a quello della carne e della soia, è consigliato il suo consumo soprattutto in caso di deperimento fisico: grazie alla presenza di una sostanza chiamata rutina, può conservare l’elasticità dei tessuti dei vasi sanguigni.
Da una recente ricerca condotta in Canada, sembrerebbe che il grano saraceno possa essere in grado di curare il diabete mellito grazie alla presenza di un principio attivo chiamato chiroinositolo: secondo i risultati di questi studi tale sostanza sarebbe capace di abbassare del 19% la glicemia, aprendo così nuovi scenari nel trattamento di questa malattia così largamente diffusa.

Pubblicato da Anna De Simone