Glucomannano: cos’è e a cosa serve

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Glucomannano, da utilizzare con le cautele del caso, se è il caso, è uno dei più efficaci prodotti per il dimagrimento, di origine naturale, estratto da un tubero. Impariamo a conoscere tutte le sue proprietà e come farne uso in modo da ottenere gli effetti desiderati. Prova costume, ma anche prova di salute per arrivare all’estate in forma sotto ogni punto di vista.



Glucomannano: cos’è

Il glucomannano, in forma purificata, tra tutti i prodotti consigliati per perdere peso è uno di quelli considerati di maggiore efficacia. E’ utilizzato sia per il controllo sia per la riduzione del peso corporeo, in verità, ed è sotto il profilo scientifico un polisaccaride ad alto peso molecolare. Nello specifico è formato da tante piccole unità di glucosio e mannosio concatenate. Il mannosio è uno zucchero, come lo è anche il glucosio, ma il mannosio è diffuso soprattutto nei polimeri vegetali.

La pianta da cui viene estratto il glucomannano è la stessa che troviamo utilizzata come agente gelificante nella tradizione culinari giapponese, si tratta di un tubero dal nome complicato ancora di più della sostanza stessa: Amorphophallus konjac.

Questa pianta è nota perché riesce ad attirare molta acqua e, inglobandola, aumenta di molto in volume. Immaginiamo che possa “lievitare” fino a dimensioni 60-100 volte più grandi delle originarie. Così voluminosa, ovviamente cambia aspetto e assomiglia ad una grande massa soffice e gelatinosa.

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Glucomannano: a cosa serve

Al Glucomannano sono state attribuire anche proprietà da ipoglicemizzante e da ipolipidemizzante ma resta principalmente noto e usato come lassativo. Vediamo come agisce: una volta ingerito e digerito, arriva dalle parti dell’intestino senza subire significative modifiche. A quel punto inizia ad interagire con la flora batterica intestinale e ciò che accade è che il glucomannano, degradato, si trasforma in una serie di molecole biologicamente attive.

Gli acidi grassi a catena corta, ad esempio, ma anche il mannosio già citato e altri residui zuccherini. Proprio queste molecole sul Glucomannano esercitano azioni metaboliche oltre ad avere anche effetti diretti sul microbiota intestinale.

Un secondo processo che aiuta la perdita di peso che vede protagonista il Glucomannano è di tipo meccanico: la parte non digerita assorbendo l’acqua che trova, riesce ad aumentare la massa di feci. In questo modo aiuta l’evacuazione e allo stesso tempo rallenta l’assorbimento di zuccheri e grassi a livello intestinale.

Glucomannano: opinioni

L’effetto lassativo del Glucomannano è ormai accertato e “ben digerito”, ci sono invece opinioni discordanti e, più che altro, verifiche in corso, rispetto ad altri tipi di effetti che questa sostanza potrebbe avere sulla salute di chi ne assume quantità di volta in volta consigliate.

Ci sono studi che recentemente hanno indagato a livello cardiovascolare e il glucomannano potrebbe agire in modo benefico su rischi in quel ambito. Fatto assumere a donne obese ha mostrato di poter indurre a un abbassamento significativo delle concentrazioni ematiche di colesterolo LDL. Un’altra azione positiva di questo prodotto per dimagrire, sarebbe relativo alla glicemia se assunto a digiuno.

Altri studi sono relativi a presunte attività antiobesigene attribuite al glucomannano se se ne consuma seguendo nel frattempo una dieta ipocalorica controllata. Si otterrebbe un abbassamento delle concentrazioni lipidemiche e glicemiche oltre ad una perdita di peso. Ad oggi il Glucomannano ha il ruolo di coadiuvante in regimi ipocalorici finalizzati al dimagrimento.

Glucomannano: compresse

In polvere o anche in compresse è possibile assumere il Glucomannano ma è importante rispettare le dosi consigliate. Non solo: anche gli orari e la quantità di acqua che accompagna questo prodotto sono importanti per l’ottenimento del nostro obiettivo. E per evitare effetti indesiderati che poi conosceremo.

Il momento consigliato per prenderlo è poco prima dei pasti principali, in modo che il suo effetto riduca al massimo l’appetito. Come accennato, l’acqua è fondamentale: deve accompagnare in abbondante quantità la dose indicata di integratori, consideriamo almeno un bicchiere di liquido. Se così non si procede, il rischio è quello di ottenere l’esatto effetto contrario: la stitichezza.

Detto ciò, possiamo provare con le capsule che sono la soluzione più pratica. Sul sito WeightWorld possiamo acquistare a 24,99 Euro un flacone di 60 capsule di Glucomannano, estratto dalla radice di Konjac, con massima concentrazione di Cromo e Vitamina B6.

Se aggiungiamo il Glucomannano alla nostra dieta, è importante che essa sia e continui a essere regolare ed equilibrata. Questo integratore può andare bene anche per chi ha un regime di tipo vegetariano.

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Glucomannano: controindicazioni

Non mancano le controindicazioni legate a questo integratore alimentare per perdere peso, nulla di allarmante ma meglio stare attenti e informarsi. Il Glucomannano va evitato in caso di ipersensibilità al principio attivo, oppure se si hanno ostruzione intestinale e patologie esofagee. Anche durante la gravidanza va evitato o comunque il suo utilizzo deve avvenire solamente sotto controllo medico. Lo stesso vale per il successivo periodo di allattamento al seno.

A livello di interazione con altri farmaci è bene tenere presente che, se prendiamo il Glucomannano potrebbe risultare ridotto l’assorbimento a livello intestinale di vitamine liposolubili sia nel caso che arrivino da un integratore, sia da alimenti “normali”.

Ci sono poi reazioni indesiderate che possono essere legate all’uso di questo integratore, le più frequenti prendono di mira l’apparato gastrointestinale: gonfiore, flatulenza, distensione addominale e crampi. L’incorrere di episodi di diarrea o di ostruzione intestinale od esofagea sono più rari. Più che altro sono spesso e volentieri legati all’errata assunzione. Ad esempio non prendiamo tavolette di glucomannano immediatamente prima di andare a letto e ricordiamoci che la una dieta carente di liquidi non è compatibile con questo integratore.

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Pubblicato da Marta Abbà il 27 aprile 2016



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