Licopene: a cosa serve

Licopene

Licopene, una sostanza naturale, la troviamo in molti integratori “confezionati” ma è naturale, è contenuta in alcuni alimenti di origine vegetale. Anche se non è molto noto, appartiene al gruppo dei carotenoidi che sono molto diffusi in natura e anche facilmente riconoscibili grazie al loro colore giallo-violetto. 



Licopene: integratore

Esistono degli integratori perché, una volta assorbito, a livello intestinale, si deposita nelle ghiandole surrenali, nel fegato, nei testicoli, nella mammella e nella prostata. In questo modo ci si procura delle scorte molto utili, poi vedremo perché.

Troviamo sul mercato degli integratori preparati apposta, con una forte dose di licopene, ma in verità il migliore integratore di questa sostanza lo abbiamo davanti agli occhi quasi tutti i giorni. E’ il pomodoro.

Ne contiene molto, soprattutto se è maturo e se non togliamo la buccia. Il consiglio è di acquistare il doppio concentrato in vasetti o tubetti, lo si può anche cuocere senza timore che perda i suoi poteri perché è molto resistente al calore.

Inizialmente può sembrare strano fare il pieno di licopene strizzandosi in bocca o su un pezzo di pane questo tubetto di pasta di color rosso scuro ma è comodo, sano, naturale e costa pochissimo. Il modo migliore per gustarlo è preparando tartine integrali con doppio concentrato di pomodoro, origano, olive, capperi e acciughe.

Licopene

Licopene: a cosa serve

Perché fare scorte? Per le sue proprietà antiossidanti che lo rendono un ottimo alleato contro l’invecchiamento. In particolare funziona quando si tratta di contrastare gli effetti di malattie cardiovascolari e, a volte, anche alcune forme tumorali.

Licopene: pomodoro

Il doppio concentrato di pomodoro è senza dubbio il migliore integratore naturale che esista ma anche il semplice frutto, se ben scelto, da il suo contributo prezioso. Il pomodoro in percentuale, molto licopene rispetto ad altri alimenti ma ne sono ricchi anche pompelmo rosa, arance rosse, carote, albicocche e cocomeri.

Per scegliere il singolo frutto è necessario ragionare al contrario rispetto a come si fa con le vitamine, l’assorbimento di questo carotenoide aumenta all’aumentare della temperatura e del grado di maturazione. Per fare le scorte di questa sostanza, quindi, meglio salse, succhi e ketchup che il pomodoro fresco, peggio ancora se acerbo e ancora parzialmente verde. Sapendo poi che viene assorbita meglio in presenza di lipidi, si arriva ad affermare che una gustosa pizza con salsa di pomodoro siciliano, mozzarella di bufala e olio di oliva è il miglior modo per assumere licopene, altro che l’insalatina scondita!

Licopene

Licopene e prostata

Il licopene viene spesso consigliato a chi ha problemi di prostata o a chi non ne ha ma vuole continuare a non averne. La sua attività è associata ad una riduzione di alcune forme tumorali tra cui proprio il cancro alla prostata, oltre che a quello all’apparato digestivo, alla cervice o collo dell’utero, alla mammella.

Licopene: benefici

E’ uno dei più importanti carotenoidi, dal punto di vista nutrizionale, assieme a zeaxantina, luteina ed l β-carotene. Spicca per efficienza tra oltre 600 tipi di carotenoidi per le sue proprietà di antiossidante che lo rendono uno dei modi per combattere i radicali liberi, proteggendoci da malattie neurologiche quali l’Alzheimer e il morbo di Parkinson.

I benefici non sono finiti qui: questo carotenoide contrasta anche le malattie cardiovascolari e in caso di prolungata esposizione ai raggi ultravioletti, ha un effetto protettivo sulla pelle.

Licopene

Licopene: controindicazioni

Non ci sono delle particolari controindicazioni legate a questa sostanza se non eventuali gastropatie causate da un eccessivo consumo di pomodori che può ad alcuni risultare troppo acido. Anche chi è allergico agli alimenti che contengono licopene ovviamente è tagliato fuori dal godere dei suoi benefici.

Licopene: dove si trova

Si può acquistare un integratore contenente licopene anche on line, una confezione da 30 capsule con azione antiossidante costa 37 euro.

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Pubblicato da Marta Abbà il 25 settembre 2017