Giornalisti ambientali

Giornalisti ambientali

I giornalisti ambientali sono una categoria di professionisti che svolgono un lavoro sempre più prezioso e importante finalizzato a informare il pubblico su tutte le questioni legate all’ambiente e alle sue evoluzioni.

Un valido giornalista ambientale o environmental journalist, come viene definito in lingua inglese, deve possedere una buona conoscenza scientifica di base, una padronanza del linguaggio tecnico, necessaria per riportare in modo corretto i fatti e le novità del settore, assieme alla capacità di comprendere a fondo le dinamiche e le politiche che sono parte integrante delle importanti discussioni oggetto dei grandi summit sulle tematiche ambientali.



Il giornalista ambientale “ideale” dovrebbe anche essere quanto più possibile libero da ogni possibile pressione o vincolo legato all’appartenenza ad organizzazioni influenzabili dai così detti “poteri forti”.

Le questioni ambientali oggi sono sempre più “delicate e importanti” perché, oltre a influire in modo crescente sulla nostra vita quotidiana, sono in grado di influenzare le politiche di un intero stato e l’andamento di interi settori dell’economia, con le conseguenti opportunità o i potenziali rischi di tracollo per le aziende di settore.

Giornalisti ambientali: la Federazione Italiana Media Ambientali (FIMA)

Una delle iniziative italiane più importanti che va nella direzione promuovere e migliorare la comunicazione ambientale, valorizzando le competenze dei giornalisti ambientali di comprovata esperienza e autorevolezza è stata la creazione nel 2013 della FIMA (Federazione Italiana Media Ambientali), a cui aderiscono le principali testate del web e della carta stampata focalizzate sulle tematiche ambientali.

Il nostro sito IdeeGreen.it è membro della FIMA e si propone di contribuire alla crescita dell’organizzazione con l’impegno dei suoi redattori (il sottoscritto, Matteo Di Felice, e le nostre redattrici Marta Abbà e Anna De Simone) per un’informazione accurata e imparziale che viene seguita ogni mese dagli oltre 1,7 milioni di utenti del nostro sito.

La FIMA è attualmente presieduta da Mario Salomone mentre il ruolo di segretario generale è ricoperto da Marco Fratoddi.

L’ufficio di presidenza è composto da figure autorevoli del giornalismo ambientale: Rosy Battaglia (blog e civic journalism), Tullio Berlenghi (legislazione ambientale), Paola Bolaffio (formazione), Sergio Ferraris (giornalismo scientifico), Roberto Giovannini (media generalisti, invitato permanente), Giuseppe Lanzi (comunicazione d’impresa), Letizia Palmisano (social media), Vittorio Pasteris (testate specialistiche su carta, invitato permanente) e Roberta Ragni (testate specialistiche on line).

Collaborano all’interno di FIMA e con FIMA molti altri giornalisti ambientali. Tra i più autorevoli Emanuele Bompan, giornalista ambientale tra i più preparati in Italia sul tema dei cambiamenti climatici, della green-economy e della politica internazionale.

Emanuele, che ho il piacere di conoscere personalmente, ha vinto per quattro volte l’European Journalism Center Grant, una volta la Middlebury Environmental Journalism Fellowship ed è stato nominato ‘Giornalista per la Terra’ 2015. Tra i suoi ultimi scritti vi consiglio di leggere “Economia Circolare” che potete acquistare su Amazon.

Un’altra giornalista ambientale italiana che desidero citare per la sua preparazione e bravura è Maria Cristina Ceresa, direttore responsabile di GreenPlanner.it, giornalista professionista impegnata da anni nel campo delle energie rinnovabili, del risparmio energetico e della mobilità sostenibile.

Giornalisti ambientali: al di là di “tessere e distintivi”

L’impegno, la preparazione e la professionalità che contraddistinguono un giornalista ambientale autorevole sono spesso accompagnate all’appartenenza all’Ordine nazionale dei giornalisti ma, come ho voluto evidenziare nel titolo di questo paragrafo, la qualifica di giornalista ambientale deve essere “guadagnata sul campo”, con lo studio, l’applicazione quotidiana, l’autonomia e la serietà che non possono essere acquistate con una tessera.

La professione di giornalista non è infatti normata per legge nella maggior parte degli stati europei: in ordine alfabetico, Austria, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Norvegia, Olanda Regno Unito, Spagna e Svezia (fonte di questo elenco: Wikipedia).

Society of Environmental Journalist (SEJ)

La Society of Environmental Journalist (SEJ) è un’organizzazione attiva dal 1990 che riunisce oltre 1.200 giornalisti, ricercatori e studiosi attivi nel settore delle scienze ambientali.

E’ attiva in 30 stati del mondo e gode di un’ottima reputazione in termini di autorevolezza, servizio e integrità.

Nel corso dell’anno organizza conferenze, eventi e seminari, in collaborazione con università ed enti pubblici e privati. La SEJ è un’organizzazione noprofit e il suo sito ufficiale è www.sej.org

L’iscrizione alla SEJ è aperta oltre che a giornalisti e ricercatori, anche a studenti, con comprovata esperienza nel settore ambientale.

Al contrario non sono ammessi nella SEJ esponenti di aziende o lobby con interessi che potrebbero entrare in conflitto con l’obiettività e l’oggettività dei loro contributi.

Pubblicato da Matteo Di Felice