Una “Gestione Corretta Rifiuti” esiste, a Parma

Gestione corretta rifiuti

Un sistema alternativo di gestione dei rifiuti per arrivare a “rifiuti zero”: dire “no” agi inceneritori e dirlo sul serio, con proposte e argomentazioni, è possibile. Un gruppo di cittadini parmensi lo sta facendo rimboccandosi le maniche e facendosi sentire. Aldo Caffagnini di GCR – Gestione Corretta Rifiuti, appunto – racconta la sua esperienza e i passi avanti fatti e da fare per migliorare la qualità della vita nel suo territorio.

1) Quando è nata GCR? Qual è la vostra mission?

L’Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse (GCR) è nata nel 2006 con lo scopo di opporsi alla costruzione di un inceneritore di rifiuti e per promuovere un progetto alternativo di gestione a freddo, senza ricorso a impianto di incenerimento. La proposta alternativa è stata formalizzata sia presso il Comune di Parma che presso la Provincia di Parma ed è disponibile sul nostro sito web.

2) Quali sono le vostre principali attività sul territorio?

Gestione Corretta Rifiuti e Risorse si occupa di informazione corretta sulla gestione dei rifiuti. Promuove serate, convegni, incontri, manifestazioni per far conoscere le esperienze positive attive in ogni parte del mondo, informa la cittadinanza sui rischi e pericoli dell’utilizzo di un forno inceneritore.



3) Come è la partecipazione dei cittadini?

Il nucleo attivo dell’associazione è formato da qualche decina di persone mentre nel momento della manifestazioni, come fiaccolate e marce, sono stati migliaia i cittadini che hanno partecipato. La fascia della popolazione che partecipa attivamente va dai 40 ai 50 anni ed è molto variegata come estrazione: si va dai professionisti, ai commercianti, agli operai, agli insegnanti.

4) Quali perplessità incontrate?

L’informazione “ufficiale” è tutta a favore dell’impianto di incenerimento e del mantenimento di questa tipologia di gestione. Ci sono enormi interessi economici che ancora limitano una corretta riflessione e valutazione dei vari metodi di gestione dei rifiuti che consentirebbero una loro valutazione comparata evidenziando pro e contro dei differenti metodi. Si fa fatica a credere che esistano alternative di fronte al pensiero unico ufficiale.

5) In cosa consiste la proposta Legge Rifiuti Zero?

La proposta di Legge Rifiuti Zero mira a eliminare tutti gli incentivi all’incenerimento dei rifiuti che in Italia drogano il mercato dei materiali post utilizzo. La legge propone anche una incentivazione e un sostegno alle tecniche meno impattanti sull’ambiente come il trattamento meccanico biologico, il trattamento delle plastiche dure tramite l’estrusione. In generale la legge recepisce l’indicazione europea di trasformare il continente in una società dei riciclaggio.

6) In che modo state partecipando?

Abbiamo raccolto le firme a Parma tramite banchetti e presenza a manifestazioni. Siamo stati presenti a Roma durante gli incontri preparatori e di discussione, abbiamo collaborato alla parte legale della stesura della legge. La raccolta firme è stata una occasione per confrontarsi e trattare i temi della gestione dei rifiuti con i cittadini, informando anche sullo stato di avanzamento del progettato inceneritore di Parma, oggi purtroppo acceso in esercizio provvisorio.

7) Consegnate le firme cosa succede?

La proposta di legge segue l’iter regolare. Il Parlamento dovrà affrontare l’analisi e la discussione della proposta di legge in commissione e poi in Aula. Siamo convinti che ci sarà un largo appoggio da parte dei gruppi politici sensibili alle tematiche ambientali e che la legge vedrà la luce senza troppe attese e sconvolgimenti.

Pubblicato da Marta Abbà il 14 ottobre 2013