Gestazione elefante: quanto dura

Gestazione elefante

Gestazione elefante, lunga ma non per la mole di questo animale, ci sono altri motivi che è curioso scoprire. L’elefante, è effettivamente un animale impegnativo e con caratteristiche non sempre “in scala”. Ad esempio ha occhi relativamente piccoli che vicino alle grandi orecchie mobili sembrano passare in secondo piano. Zanne e proboscide fanno parte della sua immagine stereotipata ma pochi sanno che ha un udito e un olfatto molto sviluppati, la vista invece piuttosto debole.



La Gestazione elefante non è lunga per ciò che mangia, questo animale mangia molto sempre, è erbivoro e adora le foglie degli alberi, è così ingordo che quasi “deforesta” quando passa.

Gestazione elefante

Non è particolare solo per la sua durata, la Gestazione elefante, ma anche per l’ottima percentuale di successo. Inoltre il peso del “piccolo” si aggira attorno ai 120 kg, per il 98% delle volte nascono figli unici, i parti gemellari sono molto rari. Al contrario di ciò che siamo abituati a pensare per altri mammiferi, per gli elefanti funziona che il carattere inquieto spunta fuori dopo la maturità.

Poco dopo la Gestazione elefante, la mamma è piuttosto serena, è dopo, una volta più adulto, post -adolescente, che questo animale può addirittura mostrare cenni di aggressività.

I maschi, senza voler cadere in luoghi comuni, sono spesso i più pericolosi perché competitivi e ribelli. Prima di entrare nel merito della Gestazione elefante, vediamo cosa accade prima.

Gestazione elefante

Niente monogamia e giuramenti di fedeltà, nonostante la memoria lunga che si dice abbiano i pachidermi: un maschio convive con la femmina per qualche anno, tempo di accoppiarsi e vedere il figlio, poi cambia. La società in cui avviene la Gestazione elefante ha come capi dei maschi a cui fanno capo dei gruppi di femmine imparentate tra loro, durante l’accoppiamento, però, subentrano altre priorità e l’equilibrio si spezza. Scatta la lotta per la femmina migliore.

Gestazione elefante: quanto dura

Ho detto finora che la Gestazione elefante ma non quanto. Mi darete ragione, dura circa 21 mesi con variazioni che dipendono dalle origini dell’animale, asiatiche o africane. Il periodo di tempo è senza dubbio tra i più consistenti del regno animale ma non è solo una gara con il cronometro, o il calendario alla mano.

La Gestazione elefante è speciale, diversa da quella degli altri mammiferi, perché prevede una lunga fase detta luteale che fa sì che i cuccioli nascono con un cervello già molto sviluppato.

Gestazione elefante

Non è la solita leggenda da libro dei sogni e nulla ha a che fare il celebre cartone Disney, DUMBO, è il risultato di una ricerca condotta da un team di scienziati tedeschi e canadesi. Sono andati studiare la Gestazione elefante in un gruppo di 17 femmine, un po’ africane e un po’ asiatiche, per capire cosa si celasse dietro alla lunghissima attesa.

Mistero svelato, e si chiama corpo luteo, si tratta di una ghiandola endocrina produce progesterone ed è responsabile dei 22 mesi circa di cui i primi sono caratterizzati da uno sviluppo molto lento. Nel finale di Gestazione elefante c’è una sorta di sprint che fa sì che il piccolo nasca molto probabilmente sano e soprattutto già pronto per affrontare la vita. Tutto il tempo trascorso nel grembo materno, non è tempo perso, in questi due anni, quasi, il cervello si è sviluppato parecchio, quando l’elefantino viene alla luce sa già come comportarsi ed inserirsi “in società”.

Gestazione elefante

Gestazione elefante indiano

Al variare della provenienza dell’animale e dalle sue caratteristiche, la durata della Gestazione elefante può mostrare delle piccole variazioni. Per quello indiano, di solito la stima è di 18 – 22 mesi.

Gestazione elefante africano

L’elefante africano ha in media una gestazione più lunga del suo collega asiatico, stimata a 22 mesi o poco di meno. Teniamo conto che campa anche 70 anni e arriva a pesare 6.000 kg se maschio, la metà se femmina.

Se vi è piaciuto questo articolo continuate a seguirmi anche su TwitterFacebookGoogle+Pinterest

Ti potrebbero interessare anche:

Pubblicato da Marta Abbà il 14 dicembre 2016