Gatto shop: “Lo Smagatto” sorride ai suoi fan

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Un gatto shop che farà impazzire i gattofili: lo ha creato 15 anni fa una di loro, una gattofila che on line ”spaccia” di tutto e di più per chi è un gatto addicted. La maggior parte degli articoli del suo gatto shop Lo Smagatto oltre ad essere, ovviamente, gattosi, sono anche sostenibili e etici perchè provengono da ditte che rispettano gli standard del commercio equo-solidale, garantiscono condizioni di lavoro rispettose, paga adeguata, ed investono parte dei profitti in progetti di educazione scolastica e ambientale.

Lo Smagatto è green e amante degli animali, d’altronde la creatrice Barbara Bertinetti si è laureata con una tesi proprio sui gatti, dimostrando che è un animale “tendenzialmente” un animale solitario, ma in verità molto adattabile alle situazioni ambientali e sociali in cui viene a trovarsi. E quando si prende un gatto in casa lo si trasforma in un vero e proprio animale “sociale”. Anche esplorando il suo gatto shop si scopre che il gatto ha mille forme e colori per farci compagnia e chi lo ama trova modo di indossarlo, averlo in borsa, sull’agenda e… ovunque.



1) Quando è nata l’idea del gatto shop Smagatto?  

Dopo essermi laureata con una tesi sul comportamento dei gatti domestici, ho continuato a studiarlo vivendo un anno in Inghilterra, grazie ad una borsa di studio. A Bath ho scovato un grazioso negozietto, un gatto shop, completamente dedicato all’oggettistica per chi ama i gatti. Da lì l’idea di aprirne uno in Italia se non fossi riuscita ad inserirmi nel mondo accademico. Tornata in patria, stufa di andare avanti con borse di studio da fame e con poche speranze di un avvenire sicuro, nel 2000 ho optato per un gatto shop, sul web, per vedere se poteva funzionare così. Dopo 15 anni, con il mio gatto shop Lo Smagatto sono ancora qui!

2) Come mai questo nome per un gatto shop?

Adoro la storia di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll. Il mio personaggio preferito è il gatto che appare e scompare: “the Cheshire Cat“. Dato che anche un gatto shop, essendo un sito, appare e scompare con un semplice clic, ho voluto associare al mio gatto shop la figura di questo personaggio. In una vecchissima edizione pre-disneyana di Alice – le colleziono – questo gatto è stato chiamato Smagatto, da “smiling” (sorridente) e “gatto” e così ho voluto chiamare il mio gatto shop.

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3) Cosa proponi nel tuo gatto shop? Cosa spopola nel tuo gatto shop?

Dai primi 200 articoli on line nel gatto shop a novembre 2000, abbiamo rinnovato ed aumentato costantemente l’offerta, oggi abbiamo tra i 400 e i 500 articoli. Nel gatto shop Lo Smagatto si trova abbigliamento e bigiotteria, complementi di arredo ed articoli per la cucina, tantissime borse e portafogli. Da settembre, ogni anno, anche una vastissima offerta di calendari ed agende tra cui quelli della Gatteria. Tra i più venduti nel gatto shop ci sono i coloratissimi gatti dell’artista Rosina Wachtmeister e i gadget originali del famoso e divertente Simon’s cat. Oltre che on line, il gatto shop organizza stand in occasione di tutte le più importanti manifestazioni feline.

4) Chi sono i “clienti tipo” del gatto shop Lo Smagatto?

Sicuramente la cliente tipo del nostro gatto shop è … Donna !! Anche gli uomini arrivano acquistano nel nostro gatto shop ma praticamente tutti per fare regali alle loro compagne. La destinataria finale è sempre una femminuccia. La fascia d’età è tra i 35 e i 50 anni, tantissimi ordini arrivano al gatto shop da Milano e da Roma,ma abbiamo clienti sparsi un po’ per tutta l’Italia.

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5) Affianco all’oggettistica del gatto shop c’è anche un impegno verso i gatti e i loro diritti?

Sono gattofila e gattara dalla nascita: i miei nonni materni avevano una piccola cascina dove io amavo stare in compagnia di tutti gli animali, soprattutto dei gatti. A 15 anni sono diventata vegetariana e ho cominciato ad essere attiva in associazioni animaliste. Nel gatto shop Lo Smagatto non ci sono quindi portafogli e borse in pelle, foulard in seta, tazze in “bone china”: non compro oggetti che hanno alle spalle storie di morte. Per i gatti nello specifico, mi sono occupata per molto tempo di una colonia felina, anche oggetto della mia tesi di laurea, sostengo da anni Save the dogs, e periodicamente diverse altre associazioni per la tutela del gatto.

6) Hai dei dei gatti? Cosa ami in loro?

A parte i gatti di cascina che coccolavo dai nonni, ho finalmente avuto una gatta tutta mia all’età di 18 anni, Micia. Quando mi sono sposata, ho subito adottato un’altra gatta, poi un’altra, poi ancora … perché i gatti sono come le ciliegie, una tira l’altra !! Nel sito del gatto shop ci sono anche le foto e le storie dei miei amati compagni felini, alla pagina “chi siamo”. In loro amo tutto ma, in particolare, la loro indipendenza, la loro voglia di coccole “quando lo dico io e non quando lo decidi tu!”, e soprattutto il fascino di avere delle piccole tigri da ammirare così da vicino!

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7) Gatti e gatto shop, ma ci sono anche i gatti randagi o gatti in cerca di casa. Qualche consiglio?

Innanzitutto a chi si trova a sospirare “vorrei prendere un altro gatto ma il mio è troppo geloso” dico che la cosa migliore in assoluto è sempre prendere subito due gatti, piccoli o adulti o entrambe non importa. Anche se si ha un solo micio, non è assolutamente impossibile prenderne un altro: ci vorrà tempo, pazienza e alcuni semplici accorgimenti facili, ma la convivenza è possibile. Per i gatti randagi, invece, praticamente in ogni città esiste una associazione che se ne occupa. Si può dare una mano portando il cibo, pulendo, controllando lo stato generale di benessere degli animali oppure occupandovi del rapporto (non sempre facile!) con le istituzioni, o del sito internet che parla della colonia e cerca nuovi volontari o fa circolare le foto dei gatti adottabili … da fare ce n’è sempre tanto!

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Pubblicato da Marta Abbà il 2 luglio 2015