Gastrite: cosa mangiare e rimedi naturali

gastrite

La gastrite è una condizione piuttosto diffusa e… molto fastidiosa, oltre che in grado di pregiudicare il consueto svolgimento della propria quotidianità.

Pensa al disagio di dover avere a che fare con dolori di stomaco o repentine capatine in bagno, in qualsiasi momento. Tuttavia, fortunatamente, per poter tenere a bada la gastrite e tutti i suoi effetti più negativi, è possibile fare qualcosa di molto semplice ed efficace, a cominciare dal seguire una dieta che possa essere maggiormente rispettosa dell’intestino, e che è in grado di aiutare ad alleviare i sintomi della gastrite.

Proviamo a conoscerla un po’ meglio!

Che cos’è la gastrite?

La gastrite è un termine non specifico che indica una serie di condizioni di infiammazione del rivestimento gastrico (lo stomaco).

Ne deriva che i sintomi possono essere piuttosto vari, sebbene i più classici siano relativi a una sensazione di bruciore / dolore appena sotto lo sterno, che generalmente peggiora progressivamente nel tempo e può essere associato con nausea, vomito, perdita di peso involontaria e a volte anemia (basso numero di globuli rossi) e sanguinamento dal rivestimento dello stomaco stesso.

Cosa causa la gastrite

La gastrite potrebbe essere causata da diverse determinanti.

Pensa, in primo luogo, alle infezioni batteriche e, in particolar modo, a quella più comune, legata al batterio chiamato Helicobacter Pylori,che spesso causa ulcere allo stomaco. Ancora, possono essere responsabili della gastrite infezioni virali come il citomegalovirus, il virus herpes simplex o il virus dell’immunodeficienza umana, e così via.

A favorire la gastrite potrebbero altresì essere alcuni farmaci, i più comuni dei quali sono l’aspirina e tutti gli altri FANS (farmaci antinfiammatori di tipo ibuprofene), alcuni farmaci per la gotta come la colchicina, alte dosi di alcuni integratori vitaminici come la vitamina C, e i farmaci per l’osteoporosi (i bifosfonati).

Tra le altre determinanti annoveriamo anche il consumo eccessivo di alcol, il fumo, l’alto stress, il reflusso biliare, i disturbi autoimmuni, i disturbi digestivi (es. il morbo di Crohn) e le allergie alimentari.

Cosa mangiare in caso di gastrite

Un piano dietetico per la gastrite è finalizzato a eliminare gli alimenti che per alcune persone sono noti come irritanti per l’apparato digerente. In altri termini, riducendo o eliminando questi alimenti, si può aiutare a calmare l’infiammazione nel rivestimento dello stomaco, fornendo sollievo dai sintomi della gastrite e favorendo così le possibilità di completa guarigione.

Si tenga tuttavia conto che, anche in questo caso, sarebbe opportuno evitare ogni approccio fai-da-te, considerato che ogni dieta sarà diversa per ciascuna persona.

Vi sono tuttavia alcuni alimenti che vengono contenuti in maniera ricorrente, e che sono riconducibili principalmente ai cibi grassi e piccanti, ai cibi molto acidi (es. caffè, succo d’arancia, succo di pomodoro e cola) e – più in generale – alle grandi porzioni alimentari.

In sintesi, gli alimenti da evitare includono:

  • alcol,
  • caffè,
  • bevande gassate,
  • cibi piccanti,
  • cibi fritti,
  • alimenti ad alto contenuto di grassi (carni ad alto contenuto di grassi, latticini integrali),
  • alimenti acidi (pomodori e agrumi),
  • succhi di frutta,
  • cioccolato.

Di fatti, gli alimenti ricchi di grassi ritardano lo svuotamento gastrico e possono peggiorare la gastrite a causa del prolungamento del tempo di produzione dell’acido gastrico e ritardano lo svuotamento del contenuto gastrico nell’intestino per un’ulteriore digestione.

Di contro, gli alimenti che varrebbe la pena includere sono:

  • proteine magre non lavorate (pollo, tacchino, pesce);
  • verdure: a basso contenuto di acidità, le verdure in genere non sono irritanti e forniscono gli antiossidanti e le sostanze nutritive per combattere l’infiammazione e favorire la guarigione;
  • alimenti ad alto contenuto di fibre: cibi come verdure, frutta a bassa acidità (bacche, banane, meloni, mele), fagioli e lenticchie sono buone opzioni per sostenere un sistema digestivo sano e un regolare programma intestinale;
  • alimenti probiotici: Cibi fermentati come kombucha, kefir, yogurt, kimchi e crauti possono apportare batteri sani nello stomaco e nell’intestino per aiutare a portare un miglior equilibrio.

Consigli

Chiarito quanto sopra, c’è qualcosa che si può fare per poter aiutare il proprio medico ad arrivare a una puntuale diagnosi della gastrite e, soprattutto, condividere un ideale percorso di uscita dalle proprie criticità.

La prima cosa da fare è sicuramente quella di tenere traccia del cibo. Basta scrivere gli alimenti che si mangiano e i sintomi associati a tali, per trovare dei collegamenti con i sintomi individuali. Si può dunque iniziare a eliminare gli alimenti che risultano più nocivi, e vedere se i sintomi della gastrite migliorano o meno.

È inoltre utile evitare l’alcol fino a quando la gastrite non sarà risolta. Altresì consigliabile mangiare pasti più piccoli e più frequenti. In generale, si cerchi di consumare i pasti a intervalli regolari, evitando di saltare gli appuntamenti con la tavola ma, magari, limitando le porzioni eccessive.

È possibile ad esempio pianificare pasti più piccoli e più frequenti, intervallati ogni 3-4 ore, che possono essere un modo utile per migliorare l’apporto nutrizionale e la tolleranza ai pasti. Bene inoltre mangiare non più tardi di 2-3 ore prima di andare a dormire per alleviare i sintomi se i sintomi della gastrite sono anche associati al reflusso gastrico.

Tra gli altri consigli per la gastrite e per la sua risoluzione con rimedi naturali è anche bene fare attenzione al digiuno. Partecipare alle diete molto restrittive, che richiedono periodi prolungati di digiuno, può infatti aumentare il rischio di certe carenze vitaminiche e di cambiamenti nella motilità, che possono peggiorare le cose.

Inoltre, anche se la gastrite non è stata causata dallo stress, è vero che le tensioni possono sicuramente peggiorare la situazione. Si cerchi dunque di introdurre nella propria quotidianità tecniche di gestione dello stress quotidiano, come l’esercizio fisico, lo yoga, la meditazione, e così via.

Infine, bene smettere di fumare e assumere un probiotico che può aiutare a trovare più rapidamente il migliore equilibrio alla propria flora intestinale.

Naturalmente, se il problema persiste l’unica soluzione non potrà che essere quella di parlarne con un esperto. Lavorare con un dietologo specializzato in gastroenterologia può infatti essere una risorsa utile per identificare i potenziali fattori scatenanti del cibo e arrivare in tempi più  rapidi a conquistarsi il meritato benessere.

Pubblicato da Anna De Simone il 13 Luglio 2020