Fotovoltaico integrato in azienda senza incentivi

La sede di Pressvit a Zibido San Giacomo in provincia di Milano

La sede di Pressvit a Zibido San Giacomo in provincia di Milano

Numerosi casi dimostrano che le aziende considerano conveniente il fotovoltaico integrato anche senza gli incentivi statali dell’ormai esaurito V Conto Energia. Un buon esempio è quello della Pressvit Srl di Zibido San Giacomo, in provincia di Milano, specializzata nel settore della viteria unificata a disegno, che ha pianificato l’avvio di alcuni interventi di efficientamento energetico comprensivi dell’installazione di due impianti fotovoltaici per i tetti della sede.

Gli interventi saranno realizzati dalla società ABA Impianti e comprendono un impianto fotovoltaico a tettoia da 60 KwP e un impianto integrato da 33 KwP, il primo in Italia a essere realizzato senza incentivi. Entrambi serviranno per ottimizzare la struttura dal punto di vista del consumo energetico, incrementando il livello di efficienza.

Per l’installazione dell’impianto fotovoltaico integrato saranno utilizzati moduli policristallini da 250W Conergy EcoPro che, grazie al loro peso contenuto, risultano la soluzione ideale per installazioni di questo tipo. La peculiarità dell’impianto integrato è data dal fatto che i moduli stessi fungono da superficie del tetto da rivestire, così da rendere più armonica l’architettura della struttura, unendo al vantaggio tecnologico del prodotto anche quello estetico.

Pressvit ha anche sostituito i corpi lampada esistenti con altri a tecnologia Led, collocando dei sensori di intensità luminosa e dei rilevatori di presenza per ottimizzare il funzionamento dell’impianto d’illuminazione e ottenere un risparmio di elettricità del 54% con un tempo di ritorno dell’investimento stimato in tre anni e mezzo.

Com’è stato possibile installare impianti fotovoltaici senza incentivi statali? Dato l’esaurimento del Quinto Conto Energia, ABA Impianti ha affidato il recupero del costo d’installazione all’autoconsumo e in particolare al cosiddetto scambio sul posto, che consente di immettere in rete l’energia elettrica prodotta ma non direttamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento diverso da quello in cui avviene la produzione stessa.

Pubblicato da Michele Ciceri il 1 agosto 2013