Fornello a induzione, vantaggi e svantaggi

fornello a induzione

Prima di analizzare vantaggi e svantaggi di un fornello a induzione vi spiegheremo il suo funzionamento. Il fornello a induzione sfrutta il principio di induzione elettromagnetica per somministrare calore alle pentole impiegate per la cottura dei cibi. 


Come funzionano i fornelli a induzione?
Al contrario dei classici fornelli, un piano di cottura a induzione non necessita del gas per funzionare ma è azionato da energia elettrica alternata che viene trasmessa a una bobina coperta da un materiale che di solito è vetroceramica.

La corrente elettrica che fluisce nella bobina produce un campo magnetico che a sua volta dà luogo a correnti parassite che vedono la corrente elettrica indotta dissiparsi sotto forma di calore. E’ con questo calore che si verifica la cottura dei cibi.

Fornello a induzione – Vantaggi

  • Design interessante
  • Rendimento dei piani cottura a induzione pari al 92%. Per intenderci, 1 litro d’acqua arriva a ebollizione in soli 3 minuti.
  • Assenza di dispersione termica.
  • Facilissima da pulire.
  • Nessun rischio legato a fughe di gas.
  • Zone di cottura dotate di riconoscimento automatico delle pentole: si attivano solo in presenza del pentolame grazie al fondo magnetico (ferroso). Per lo stesso motivo molte pentole da cucina non sono adatte ai fornelli a induzione.
  • La parte di vetroceramica che circonda la zona di cottura resta fredda, non ci sono rischi di scottature.
  • Cottura più uniforme grazie alla distribuzione omogenea del calore.
  • Possibilità di regolare la temperatura di cottura.
  • Con le cucine a induzione di nuova generazione è possibile selezionare tra una serie di programmi di cottura adatti per ogni ricetta (brasati, brodi, arrosti…).
  • Con le cucine a induzione di nuova generazione è possibile fare a meno della kappa: alcuni modelli presentano degli aspiratori incorporati che evitano la dispersione di fumi e vapori di cottura con un immediato aspiraggio.

Fornello a induzione – Svantaggi

  • Prezzo d’acquisto più elevato rispetto ai classici piani di cottura a gas.
  • Parte del pentolame dovrà essere sostituito: la gran parte di padelle antiaderente hanno rivestimento in alluminio (quindi non sono calamitate e non attivano le bobine), così come la moka del café in alluminio.
  • Non attivano le bobine neanche le pirofile in vetro, i tegami in rame o ceramica e le pentole in terracotta.
  • fornelli a induzione richiedono una discreta quantità energetica. La spesa legata ai consumi elettrici è paragonabile a quella legata al metano per i fornelli a gas ma c’è il problema che gli impianti elettrici standard prevedono una fornitura da 3,3 kW.

Per utilizzare i fornelli a induzione l’utente sarà costretto a chiedere al proprio gestore energetico di ampliare la copertura passando a un contratto da  4,5 o 6 kW. Un singolo fornello a induzione, posto alla massima potenza, può arrivare ad assorbire 3300 w di energia elettrica.

Cucine in vetroceramica

Gli alti costi dei fornelli a induzione sono dovuti, in buona parte, ai materiali d’impiego. Tra questi figura la vetroceramica. La vetroceramica è un materiale molto particolare ricavato da vetri definiti instabili che subiscono un processo di devetrificazione. Le caratteristiche di partenza dei vetri instabili sommate alle reazioni di devetrificazioni, restituiscono un materiale dalle caratteristiche notevoli: la vetroeramica può essere sottoposta a temperature altissime, fino a 700 – 800 °C senza subire alcun danno.

E’ praticamente infrangibile ed è immune alla gran parte delle sostanze corrosive (ecco perché i fornelli a induzione sono così facili da pulire); le cucine in vetroceramica costituiscono ottime basi di appoggio su cui viene posizionato il pentolame per la cottura.

Le coperture in vetroceramica non sono un’esclusiva dei fornelli a induzione: anche i piani di cottura radianti sono dotati di coperture in vetroceramica.

Doppio fornello a induzione

Se siete in dubbio sul comprare o meno un piano di cottura a induzione, potete sperimentare uno step intermedio e acquistare dei fornelli a induzione da appoggio. I piani di cottura a induzione da appoggio sono molto più economici, sono caratterizzati da prezzi che oscillano dai 100 ai 300 euro e possono essere più o meno performanti in base alle caratteristiche del prodotto.

Una buona scelta è proposta dal modello  Hi-Tech Chef G3 Ferrari, proposto su Amazon al prezzo promozionale di 119 euro con spedizione gratuita. Lo stesso prodotto, in molti centri commerciali, si compra con 189 euro.

Abbiamo segnalato questo piano di cottura a induzione da appoggio perché offre un’ottima scheda tecnica. E’ dotato di un ampio display digitale a 4 cifre con comandi soft-touch, una grande area di cottura capace di ospitare pentole fino al diametro di 26 cm. Tra le sue caratteristiche citiamo le più rilevanti:

  • possibilità di regolare la potenza assorbita da 500 fino a 2.000 watt, passando per 800, 1.200, 1.500 e 1.800 watt. Senza il regolatore, i consumi possono raggiungere un picco di assorbimento massimo di 3.500 watt
  • Timer per impostare i tempi di cottura e spegnimento automatico.
  • Possibilità di regolare la temperatura di cottura da 60 °C a 240 °C.
  • Può ospitare pentole dal diametro dai 12 ai 26 cm.

Link utili: Pentole per cottura a induzione. Tutte le informazioni su pentole e padelle adatte al piano di cottura a induzione. I materiali, la scelta e le caratteristiche da considerare.

Pubblicato da Anna De Simone il 3 dicembre 2014