
Le fonti rinnovabili di energia sono quelle fonti energetiche che, su scala temporale umana, si rigenerano naturalmente e continuamente (sole, vento, acqua, calore della Terra, biomasse). L’energia che viene prodotta grazie a queste fonti è popolarmente nota come energia rinnovabile. Questa espressione è ampiamente accettata a livello divulgativo, anche se tecnicamente non è del tutto corretta, dal momento che è la fonte che si rinnova e non l’energia in sé.
Caratteristica principale delle fonti rinnovabili è quella di essere inesauribili e non inquinanti. Tra le energie che derivano da queste fonti si ricordano l’energia solare, che viene utilizzata per produrre calore (solare termico) o elettricità (fotovoltaico), l’energia eolica (che si ottiene sfruttando il vento), l’energia idroelettrica (che si ottiene dall’acqua tramite le centrali idroelettriche), l’energia geotermica (che si ottiene sfruttando il calore che proviene dall’interno della Terra) e l’energia da biomasse (derivante da materiali organici di origine vegetale o animale).
In passato, il contributo delle cosiddette energie rinnovabili alla produzione di energia elettrica era relativamente importante, mentre oggi è particolarmente significativo e, in determinati periodi, supera il contributo che proviene da fonti non rinnovabili.
Il contributo delle fonti rinnovabili alla produzione di elettricità
Secondo i dati forniti da Terna, la domanda italiana di energia elettrica nel 2024 è stata soddisfatta per l’83,7% dalla produzione nazionale. La quota restante, vale a dire il 16,3%, dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.
La produzione italiana netta, corrispondente a 264 miliardi di kWh è risultata in aumento del 2,7% rispetto a quella del 2023.
Un dato interessante è che si è registrata una crescita rilevante della produzione di energia idroelettrica (+30,4%) e di energia fotovoltaica (+19,3%). Ci sono state invece flessioni per quanto riguarda l’energia eolica (-5,6%) e l’energia geotermica (-0,8%).
Altro dato interessante è che rispetto al 2023 si è registrata una flessione (-6,2%) del contributo derivante dalle fonti termiche (petrolio, gas naturale e carbone). La riduzione della produzione da fonti non rinnovabili è imputabile in parte alla notevole riduzione della produzione a carbone (-71%), che ormai è presente soltanto in Sardegna.
Per quanto riguarda più specificamente la produzione, quella da fonti di energia rinnovabili (FER) ha contribuito per il 48,8% alla produzione totale netta (da non confondersi con la richiesta).
Richiesta di energia elettrica: i dati del 2024
Nel 2024, la richiesta di energia elettrica è stata di 312.285 GWh ed è stata soddisfatta per il 42,5% dalla produzione da fonti energetiche non rinnovabili, per il 41,2% da fonti energetiche rinnovabili e per la restante quota dal saldo estero.
Come si può notare, il contributo delle FER è di poco inferiore a quello delle fonti non rinnovabili, un dato che fa ben sperare nell’ottica dell’auspicata transizione energetica.
Energia elettrica da fonti rinnovabili: il periodo gennaio-ottobre 2025
I dati definitivi più recenti sul contributo da fonti energetiche rinnovabili sono relativi al periodo gennaio-ottobre.
Il maggiore contributo è quello derivante dalla produzione fotovoltaica, corrispondente al 36,8%; seguono la produzione idroelettrica, con il 32,9%, l’eolico, con il 16,4%, le biomasse, con il 9,9% e il geotermico, con 4%.
I contributi più importanti derivano quindi dalle centrali idroelettriche e dagli impianti fotovoltaici.
Fonti dei dati:
Terna: nel 2024 consumi elettrici in aumento del 2,2% – https://www.terna.it/it/media/comunicati-stampa/dettaglio/consumi-elettrici-2024
Terna: Rapporto mensile sul sistema elettrico – Dicembre 2024 – https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Dicembre_24_8dd358635ce3ac2.pdf
Terna: Rapporto mensile sul sistema elettrico – Ottobre 2025 – https://download.terna.it/terna/Rapporto_mensile_ottobre_25_8de26c020ef715d.pdf
