Fondi per l’innovazione in Puglia

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Si chiama Living Labs SmartPuglia 2020 ed è un programma con dotazione di 15 milioni delle vecchie lire destinati a finanziare la costruzione di una piattaforma multimediale di servizi. In altre parole, con circa 800 mila euro, la Puglia vuole diventare sempre più 2.0. Living Labs SmartPuglia 2020 è la terza mandata del progetto Apulian ICT Living Lab, si tratta di un bando di concorso aperto fino alle ore 12 del 20 novembre 2013.

Le amministrazioni pugliesi, al termine del bando, si aspettano di raggiungere un sistema territoriale più competitivo. Sono le nuove tecnologie lo strumento adatto per avere servizi migliori e intelligenti, per aumentare l’occupazione, la capacità di produzione delle imprese, i prodotti e i servizi per i cittadini. Le amministrazioni locali questo l’hanno capito, così con il bando hanno deciso di investire in un nuovo futuro e supportare la crescita e lo sviluppo delle piccole e medie imprese specializzate nell’offerta di contenuti e servizi digitali.

E’ così che è presentato il bando di concorso Apulian ICT Living Lab:
“Living Labs” è un nuovo approccio nelle attività di ricerca che consente agli utilizzatori di partecipare allo sviluppo e alla sperimentazione di soluzioni innovative destinate agli abitanti di uno specifico territorio. Attraverso lo scambio di idee e di conoscenze e l’aggregazione fra ricercatori, imprese e gruppi organizzati di cittadini, si definiscono le specifiche di nuovi prodotti e servizi, si realizzano e valutano i primi prototipi e si sperimentano soluzioni tecnologiche innovative. Occasione di sviluppo economico, sociale e culturale, in tutta Europa sono circa 227 i Living Lab che stimolano l’innovazione, trasferendo la ricerca dai laboratori verso la vita reale, dove i cittadini e gli utenti diventano essi stessi “co-sviluppatori”.

Insomma, se l’attenzione dei cittadini e delle associazioni di categoria per l’innovazione è forte, allora si diffonderà l’uso delle tecnologie innovative e l’Italia potà uscire dal suo ventiseiesimo posto in Europa nel quadro della diffusione delle tecnologie.

Pubblicato da Anna De Simone il 13 ottobre 2013