Finanziamenti per l’occupazione green

Fondo per l'occupazione nella Green Economy

Nel caso vi sia sfuggito, sappiate che sono operative le misure per lo sviluppo dell’occupazione giovanile nella green economy disposte dal Decreto Sviluppo approvato dal Governo. La circolare che le rende attuabili è stata infatti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 25 gennaio 2013.

Nella sostanza, si tratta di un Fondo che eroga finanziamenti a tasso agevolato per progetti e interventi nei settori della green economy e in settori di attività connessi con la messa in sicurezza del territorio dai rischi idrogeologico e sismico. Ne possono beneficiare le imprese, in forma individuale societaria, già iscritte nel registro imprese in regime di contabilità ordinaria.

Il Fondo per la Green Economy finanzia progetti in uno dei seguenti settori:

  • protezione del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico;
    ricerca, sviluppo e produzione di biocarburanti di seconda e terza generazione;
  • ricerca, sviluppo e produzione mediante bioraffinerie di prodotti intermedi chimici da biomasse e scarti vegetali;
  • ricerca, sviluppo, produzione e installazione di tecnologie nel solare termico, solare a concentrazione, solare termodinamico, solare fotovoltaico, biomasse, biogas e geotermia;
  • incremento dell’efficienza negli usi finali dell’energia nei settori civile, industriale e terziario, compresi gli interventi di social housing;
  • processi di produzione o valorizzazione di prodotti, processi produttivi e organizzativi o servizi che, rispetto alle alternative disponibili, comportino una riduzione dell’inquinamento e dell’uso delle risorse nell’arco dell’intero ciclo di vita.

La concessione dei finanziamenti è subordinata all’assunzione di personale a tempo indeterminato di almeno 3 giovani con età non superiore a 35 anni. Nel caso di assunzioni superiori a tre unità, almeno un terzo dei posti è riservato a giovani laureati con età non superiore a 28 anni.

Il Fondo è destinato esclusivamente a nuovi progetti di investimento (avviati non prima della data di pubblicazione in GU) e con un taglio minimo di 1.000.000 di euro, ridotto a 500.000 euro nel caso di progetti presentati da PMI ed ESco (Energy service Company) e a 200.000 euro per progetti presentati da srl semplificate. I fattori che concorrono alla determinazione della dimensione del progetto sono:

  • spese per gli investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature) e immateriali (brevetti, programmi informatici);
  • spese per servizi e consulenze fino ad un massimo del 15% del totale dei costi ammissibili;
  • costi del personale imputabili per un numero di anni massimo pari alla durata del finanziamento agevolato con separata indicazione dei costi relativi al personale di nuova assunzione;
  • spese generali fino ad un massimo del 10% del valore totale del progetto;
  • costi aggiuntivi imputabili all’adeguamento alla normativa antisismica degli edifici funzionali alla realizzazione delle attività previste dal progetto.

La percentuale massima finanziabile dal Fondo è pari al 60% del costo complessivo delle spese ammissibili per i progetti diversi da quelli presentati da PMl, ESCo, Srl semplificate; 75% del costo complessivo delle spese ammissibili nel caso di progetti presentati da PMl, ESCo e Srl semplificate.

Le caratteristiche del finanziamento sono: tasso fisso; durata non superiore a 72 mesi; rata costante calcolata con metodo francese; rimborso tramite RID o altro strumento richiesto. ll tasso di interesse applicato è pari allo 0,50 per cento annuo nominale  Le domande possono essere presentate non oltre il 26 aprile 2013 tramite Posta Elettronica Certificata (PEC)

Leggi la circolare 18.01.2013 pubblicata il 25.01.2013

Per richiedere il finanziamento: [email protected]

Pubblicato da Michele Ciceri il 11 febbraio 2013