La filiera corta alla spina si chiama Effecorta

La filiera corta vende

La filiera corta da oltre 4 anni a Capannori (Lucca) e da qualche mese a Milano, in via Faccio, si chiama Effecorta e offre oltre 250 prodotti alla spina di qualità. Niente confezioni inutili e ingombranti, niente dosi fissate dal mercato: ognuno può scegliere ciò che desidera acquistare sapendo da dove viene. Per un mondo che sa dove sta andando. Pietro racconta che c’è ancora tanto da fare, ma la gente è entusiasta, non ci sono pregiudizi, anzi!

1) Quando è nata l’idea di Effecorta?
La prima nostra attività che vendesse prodotti di filiera corta e alla spina è nata il 22 aprile del 2009 a Capannori, dopo un anno di lavoro sul tema. Nel 2010 abbiamo aperto anche a Ferrara ma purtroppo abbiamo dovuto chiudere a causa dello svuotamento della città, dopo il terremoto che l’ha colpita. Nel 2013 abbiamo portato la filiera corta anche a Milano, a maggio.

2) Che difficoltà avete incontrato nell’avviare la vostra attività, sia di tipo burocratico, sia a livello pratico?
Le difficoltà sono legate principalmente alle norme, estremamente variegate sul tema sfuso e riuso contenitori, chiaramente pensate per i prodotti impacchettati e con grandi incoerenze. La legge è attenta a capire da dove vengono i fagioli o il latte e accetta grosse indecisioni sulle carni. Lo dimostra il caso della carne di cavallo la cui origine non è normata.

Nello svolgimento dell’attività siamo stati bersagliati per 5 volte dalle visite dell’Asl, due volte il Ministero anti-frodi si è fatto sentire e 3 volte, per concludere, la Guardia di Finanza. Tutte le volte abbiamo “passato l’esame”, ma certamente sono burocrazia e rallentamenti che a volte rendono difficile una attività “in partenza”.

Un’altra difficoltà è la gestione in contemporanea di ben 120 produttori locali: non tutti sono avvezzi al rispetto di tempi e consegne. Per superare questo ostacolo abbiamo sviluppato un nostro software di gestione per il controllo.



3) Oggi quanti punti vendita avete e in quanti siete?
Abbiamo due punti vendita e siamo in tutto in sette a lavorarci.

4) Che caratteristiche hanno i vostri prodotti?
Tutti i nostri prodotti sono di buona qualità, sono di origine prevalentemente locale e sono particolari. Facciamo proposte che cercano di andare oltre alla banalità. Inoltre sui nostri prodotti, le persone che acquistano da noi sanno tutto: da dove vengono a come si preparano.

5) Quali generi di prodotti vendete? Quali sono i più apprezzati?
Nei nostri due punti vendita teniamo oltre 150 generi differenti di prodotti, e il numero di prodotti per ciascuno dei due negozi arriva a 250. Un’ampia gamma tra cui scegliere, e quasi tutti di filiera corta. Tra quelli più gettonati ci sono sicuramente i generi alimentari, in primis olio, vino, legumi e tutti i vari tipi di pasta.

6) Chi sono i vostri clienti?
Abbiamo clienti di ogni età e genere ma posso dire che di solito l’età media è attorno ai 25 anni, I nostri clienti sono persone che lavorano e che si tengono molto informate, soprattutto attraverso internet. Si vede che sono persone consapevoli che amano sapere cosa mangiano, cosa consumano, che si tengono aggiornate, che vogliono conoscere e apprezzare i prodotti della filiera corta. Poterli acquistare alla spina, poi, è una particolarità, ancora una novità per molti.

7) Quali pregiudizi ci sono, secondo il vostro punto di vista, in relazione all’acquisto dei vostri prodotti?
Sinceramente non vedo pregiudizi né sulla filiera corta né sui prodotti alla spina, al contrario, molto interesse. Certo il tempo di acquisto e di riconsegna dei contenitori frena gli acquisti, quello sì, ma non sono barriere mentali, si tratta solo di migliorare la logistica. Infatti stiamo lavorando nel nostro piccolo per realizzare contenitori più snelli e modulari. In tal merito abbiamo anche richiesto e ottenuto che alcuni tesisti della facoltà di disegno industriale di Firenze facessero studi e proposte.

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Pubblicato da Marta Abbà il 4 novembre 2013