Ficus benjamin: moltiplicazione

Ficus benjamin moltiplicazione

Ficus benjamin: moltiplicazione per talea in acqua o in terriccio. Come moltiplicare il ficus benjamina (periodo migliore, consigli e trucchi per un facile attecchimento).


Ti abbiamo già spiegato come coltivare il ficus benjamin, come si esegue il rinvaso e le cure da dedicare a questa pianta (vedi la guida: coltivare ficus benjamin). In questa pagina ti spiegheremo come fare la moltiplicazione per talea del ficus benjamin.

Propagazione del ficus benjamin

Il ficus benjamin, anche noto come ficus benjamina, è una specie molto apprezzata sia per la coltivazione come pianta d’appartamento che come pianta ornamentale da tenere in giardino.

Dalla foto in alto, noterai che può raggiungere dimensioni importanti: in piena terra può superare i 15 metri di altezza e le foglie penduli, in base all’età della pianta, possono essere lunghe fino ai 13 cm.

La tecnica migliore per la propagazione del ficus benjamin è la talea. Nelle case degli italiani si coltivano ficus benjamina a foglia variegata o a foglia semplice, si tratta della stessa specie. Con la moltiplicazione per talea conserverai i tratti della pianta madre, quindi se fai una talea di ficus benjamina a partire da un ramo prelevato da una pianta a foglia variegata, sarà questa la caratteristica che segnerà la nuova pianta.

Periodo migliore per moltiplicare il ficus benjamin

Quando moltiplicare il ficus benjamin? A fine estate, al momento della potatura, è possibile approfittare per recidere le talee destinate alla coltivazione di nuove piante. Ricorda che la potatura estiva non deve essere molto invadente, dovrai limitarti a eliminare i rami che rompono l’armonia della forma conferita alla pianta, rami secchi, bruciati e danneggiati dal sole.

Ficus benjamin: moltiplicazione per talea

Per la talea di ficus benjamina, dovrai scegliere una pianta madre robusta e resistente.

Ecco come fare la talea di ficus benjamin seguendo le nostre istruzioni, passo per passo:

  1. Con una cesoia, taglia un rametto laterale della pianta. Scegli un ramo sano e rigoglioso e disinfetta le cesoie prima dell’uso con dell’acqua ossigenata.
  2. Il taglio deve essere netto, non devono essere presenti sfilacciature, quindi impiega cesoie ben affilate.
  3. Il ramo di ficus benjamin deve avere una lunghezza di 12-15 cm e composto da 3 – 4 nodi.
  4. Il taglio per prelevare la talea deve essere eseguito appena sotto l’ultimo nodo.
  5. Togli le foglie basali del ramo e lasciane solo 3 – 4 nella zona apicale.
  6. Inumidisci la base del ramo e immergila, per 5 cm, in una polvere radicante per talee legnose e semilegnose.
  7. Fai radicare la talea in terriccio morbido, quindi predisponi un vasetto (va bene anche un vaso da 10 – 13 cm di diametro) pieno di torba e sabbia. Se hai del terriccio universale già in casa, puoi usare quello, anche se la torba è l’ideale per la moltiplicazione per talea di ficus benjamin.
  8. Mantieni il vaso in un ambiente luminoso ma non al sole.
  9. Le temperature ottimali per consentire la radicazione della talea di ficus benjamin si aggirano intorno ai 18-20°C.
  10. Il terriccio va mantenuto umido per tutto il periodo della radicazione.

Quale “polvere radicante” usare? In commercio esistono molti “ormoni radicanti”, in realtà non si tratta di ormoni ma sostanze fitostimolanti che inducono la produzione di radici. E’ per questo che il taglio deve essere eseguito appena sotto un nodo, per agevolare la produzione di radici. Tra i vari “ormoni radicanti ” ti segnaliamo il radicante della Doff, si compra su Amazon al prezzo di 11 euro e spese di spedizione gratuite. Quello segnalato è composto da sostanze fitostimolanti naturali, è molto efficace (lo abbiamo già testato)…. in ogni caso, su Amazon o presso consorzi agrari, ne trovi di ogni marca, sentiti libero di scegliere quello che ritieni migliore per le tue tasche.

Per altre informazioni, ti rimando alla pagina Amazon: radicante Doff

In alternativa alla classica moltiplicazione per talea con terriccio, puoi provare la moltiplicazione del ficus benjamin in acqua.

Ficus benjamin: talea in acqua

Una volta prelevato il ramo così come spiegato nel paragrafo precedente, dopo l’applicazione del radicante, puoi decidere di porre la talea in acqua. Come?

In questo contesto qualcuno consiglia di porre il ramo direttamente in acqua ma, in realtà, la cosa più opportuno da fare consiste nel mettere la talea di ficus benjamina in un vaso forato da porre, a sua volta, in un contenitore colmo d’acqua. Il vaso contenente la talea di ficus benjamin dovrebbe essere colmo di argilla espansa.

Quindi:

  1. Predisponi un vaso di plastica forato colmo di argilla espansa.
  2. Predisponi un contenitore integro da riempire d’acqua.
  3. Preleva il ramo per la talea così come descritto nel paragrafo precedente.
  4. Impregna la base con la sostanza fitostimolante in polvere.
  5. Trasferisci la talea nel vaso con argilla espansa.
  6. Mantieni il vaso umido immergendolo in un contenitore colmo d’acqua.

Quanto tempo attendere per la radicazione?

Il tempo di radicazione dipende da diversi fattori. In genere dovrebbero bastare 6 settimane con la prima metodologia e 4 settimane per la talea in acqua. Con la talea in acqua, noterai le radici affiorare dai fori del vaso.

Dopo la radicazione, le nuove piante di ficus benjamina dovranno essere trasferite in un vaso con terreno di tipo universale alleggerito con sabbia o altro materiale drenante.

Pubblicato da Anna De Simone il 16 agosto 2018