Farmers market: cosa sono e i migliori in Italia

Farmers market

I farmers market, in inglese sembrano più cool che in italiano, ma vi assicuro che al di là della lingua con cui scegliamo di chiamarli, sono una iniziativa non solo cool ma anche green. Si tratti dei mercati contadini, quelli dove ci sono solo prodotti della filiera corta o addirittura a kilometro zero, oltre alla filiera corta. Fantastico, vero? Sì, ed è bene sapere come funzionano, quali frequentare e cosa pretendere di trovare.



Farmers market: cosa sono

Abbiamo già svelato cosa sono, vediamo meglio come sono organizzati e quali caratteristiche devono avere per essere dei veri farmers market e non dei “fake”. In questi mercatini dei contadini ci sono solo i produttori che per una giornata diventano da contadini a venditori dei loro prodotti. Ovvio che nei farmers market troviamo soprattutto frutta e verdura ma anche formaggi e altri tipi di alimenti che possono essere “da cascina” come il miele, ad esempio!

Qui, in questi mercati colorati e vivaci, c’è quello che noi chiamiamo filiera corta, applicata a dovere e reale, tutta da gustare nelle sue tante sfumature di prodotti. Ce n’è per tutti e anche chi segue un regime alimentare vegetariano o vegano non può lamentarsi di nulla vista la tanta verdura in vendita.

Oltre al fatto che nei farmers market chi vende è il produttore stesso, senza intermediari che caricano il prezzo del prodotto, c’è un’altra differenza che rende speciali i farmers market e li distingue da quelli rionali. Nei mercati di contadini ci sono esclusivamente prodotti locali. Se siamo quindi a Milano e troviamo il pane dell’Alto Adige, nulla da discutere sulla sua bontà, ma non si tratta di un farmers market.

Farmers market: cosa sono

Vediamo in modo più tecnico, quali altre caratteristiche ci possiamo aspettare che abbiamo questi mercati molto green. I prodotti in vendita devono essere prevalentemente di origine biologica e trattati con tecniche biologiche di agricoltura, i venditori è bene che siano nella maggior parte dei casi dei piccolissimi produttori e non dei commercianti di mestiere che hanno altre opportunità per vendere. Il rischio è che alcuni approfittino dei farmers market per vendere eccedenze degli scaffali.

I farmers market infine, anche se questo non è obbligatorio, ma consigliato, sono spesso animati da attività ludiche e formative, laboratori o assaggi, musica e momenti in cui i venditori/contadini hanno l’opportunità di raccontare i frutti del proprio lavoro quotidiano ai cittadini che magari non hanno nemmeno idea di cosa significhi coltivare un campo ogni giorno, con il sole, con la pioggia, con la siccità imprevista.

Proprio per questa caratteristica, non obbligatoria, capita spesso che i farmers market vengano incoraggiati e proposti come iniziativa antidegrado nelle periferie cittadine. Chi pensa che nei markets di questo tipo si trovino solo prodotti bio che costano un occhio della testa, si sbagliano, perché eliminando la catena di intermediari, ci si trova a pagare prezzi solitamente minori rispetto a quelli dei negozi e degli ipermercati, con una qualità di fatto maggiore.

Farmers market: cosa sono

Farmers market Los Angeles

Non è comodissimo andare a Los Angeles per un weekend per andare a vedere come i farmers market sono realizzati in USA ma certo sono da prendere come esempio. Non solo perché ricchi e frequentati, ma anche perché spesso affiancati da bancarelle con pezzi d’antiquariato, da collezione, e di qualsiasi altro genere e interesse.

In questo modo si crea una contaminazione positiva e chi arriva per comprare un vestito di seconda mano, fa un salto anche ad acquistare uova e verdure, viceversa chi fa un salto in piazza per fare razzia di prodotti bio, resta incuriosito dalle bancarelle di gioielli e torna a casa con un paio di orecchini vintage. Che ne dite? Conviene!

Farmers market: i migliori

Anche in Italia non si sono dei brutti farmers market, anzi. Eccone alcuni ma di certo nella tua città, o in quella poco vicino, ce ne è uno che puoi iniziare a frequentare se già non lo fai. A Courmayeur c’è “Lo Matsòn” (la merenda, in dialetto francoprovenzale, uno dei più importanti mercati contadini di montagna in Italia che vede ben 70 produttori provenienti da tutta la Valle d’Aosta protagonisti. C’è di tutto ma i prodotti che vanno per la maggiore un questa zona sono vino, latticini, insaccati, miele, marmellate, frutta, pasticceria, ortaggi, uova.

Un altro farmers market molto interessante è quello ospitato a Bologna nel Mercato della Terra, con circa 40 produttori del territorio.

Farmers market: i migliori

Farmers market in Italia

Restando in Italia, andiamo a Milano e a Torino per scoprire come queste città sano molto attive dal punto di vista anche dei mercati bio e dei farmers market. A Torino gli indirizzi da segnare sono quelli di Corso Spezia, Porta Palazzo e Crocetta, a Milano invece ce ne sono così tanti che non si possono elencare senza trovarsi a scrivere una noiosa lista. Ne cito uno rappresentativo ed originale, quello della Cascina Cuccagna, in zona porta Lodi, raggiungibile con la metropolitana, linea 3.

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Pubblicato da Marta Abbà il 18 luglio 2018