Yucca: tubero e ricette

Yucca

Yucca è uno dei tanti nomi della Manioca, non il più utilizzato, ci sono anche cassava, casava, e yuca, con una sola “c”. Questo crea anche qualche problema perché il nome Yucca è già “occupato” da un’altra pianta le cui radici non vanno mangiate e che più che altro in Italia viene usata a scopo ornamentale. Noi per Yucca qui intendiamo la Yucca Manioca, una pianta dalle origini antiche, usata già 6.600 anni fa e che era alla base della dieta dei Maya. A testimoniarlo ci sono molti reperti.



 

 

Yucca: caratteristiche

La nostra Yucca – Manioca, indicata anche con il nome scientifico Manihot esculenta, arriva dall’America centro-meridionale ed è un arbusto coltivato nelle foreste tropicali. La sua radice, la parte che più si conosce di questa pianta, assomiglia ad una carota con una scorza ruvida e marrone. Questo non deve “ingannare” né scoraggiare, perché al suo interno, questo aspetto “grezzo”, custodisce una polpa dura e bianca. Sula fiducia, diciamo bianca, perché appena viene a contatto con l’aria, per effetto dell’ossidazione, diventa rossiccia.

Solo la radice di questa pianta è commestibile, può misurare anche 80 cm in lunghezza e 5 nel diametro. La categoria a cui appartiene è quella delle Euphorbiaceae, sia che produca la radice amara, dalla pelle liscia, sia quella dolce, con la pelle raggrinzita.

Yucca: tubero

Vediamo meglio le proprietà del tubero che i Maya tanto amavano e che oggi in Sudamerica è alla base di molte ricette di tradizione, come vedremo tra qualche paragrafo. La radice della Yucca meglio nota come Manioca contiene aminoacidi importanti per l’uomo come la fenilalanina, la metionina e il triptofano, e molti carboidrati. Ricca di ferro, calcio e di vitamina B3, non possiede molto amido e nemmeno molte proteine, è povera anche di glucosio e di saccarosio, di destrina e di grassi. E’ un cibo adatto anche a chi soffre di celiachia, essendo priva di glutine.

yucca

Yucca: proprietà

Questa radice ha un sapore davvero gradevole, e delle virtù terapeutiche da non sottovalutare, soprattutto nella sua varietà amara. La troviamo infatti come rimedio naturale contro la dissenteria. Fresca e tritata è un antinfiammatorio, un antisettico e una sostanza diuretica efficace.

Contiene molta acqua (60%) e carboidrati, poche proteine, pochissimi zuccheri e quasi zero grassi ma vi troviamo vari sali minerali tra cui fosforo, magnesio, calcio, potassio, manganese e selenio.

Yucca: controindicazioni

Senza rimangiare quanto detto sulla bontà della Yucca alias Manioca, attenzione a non addentarla così come è senza cuocerla. Contiene infatti una tossina nella buccia, presente anche all’interno della polpa nel caso della varietà amara.

yucca

Yucca: ricette

Troviamo questa radice sia fritta, sia cucinata in umido, usata per addensare le minestre o per le pappe dei bambini ma anche nei dolci. Nei dolci in verità si usa una farina ricavata dalla Yucca, detta tapioca o anche farina di manioca, molto utilizzata in Sud America.

Sempre da questa radice si ottiene il polvilho, ingrediente base dei pão de queijo. Si tratta di panini morbidi con formaggio. Tra le ricette a base di tapioca e formaggio, è invece la cassava cake. Con la farinha, ricavata dallo stesso tubero, si cucina la farofa che accompagna la famosa feijoada. In Brasile troviamo la Manioca nel beiju, una crêpe alla sudamericana con farina di cocco, carne secca e formaggio.

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Pubblicato da Marta Abbà il 13 maggio 2017



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