FAI cerca e protegge i nostri “Luoghi del Cuore”

 

I Luoghi del Cuore - FAI

Cercasi “Luoghi del Cuore” perché “si ama ciò che si conosce e si difende ciò che si ama”. Il FAI, il Fondo per l’Ambiente Italiano, fondazione non profit che da 37 anni si impegna per proteggere e salvare testimonianze grandi e piccole del patrimonio artistico e naturalistico italiano, non demorde e dal 2003 chiede a tutti di partecipare al censimento dei tanti luoghi, a volte sconosciuti, ma sempre parte del patrimonio da amare e da difendere. Mentre la partecipazione di anno in anno cresce, come racconta Lucia Spini, responsabile per FAI del progetto, parte dei luoghi più amati viene ristrutturato e restituito alla comunità.

1) I “Luoghi del Cuore”: per chi ancora non lo conoscesse, di cosa si tratta?

E’ una delle attività grazie alla quale tanti luoghi, a volte sconosciuti, arrivano alla ribalta delle cronache e ci permettono di scoprire angoli nascosti, storie particolari, comunità sperdute. Si tratta di un censimento, il censimento dei luoghi italiani più amati. Chiediamo  di segnalare il proprio luogo del cuore e di attivarsi per farlo conoscere a più persone possibili.

L’iniziativa è stata lanciata per la prima volta nel 2003 e, ad oggi, sono quasi 50.000 i luoghi segnalati in tutti gli angoli della penisola, sono anche nati comitati spontanei che si sono fatti promotori di raccolte di segnalazioni e di eventi atti a dar visibilità al proprio luogo del cuore.

2) Quante persone hanno partecipato finora? Come si partecipa?

Sono tante le persone che hanno partecipato alle prime 5 edizioni del Censimento: quasi 800.000. I luoghi votati, dai più noti ai più sconosciuti, sono per ora quasi 50.000.

Per partecipare al censimento è sufficiente andare sul sito iluoghidelcuore.it e segnalare, oppure si possono compilare le cartoline distribuite presso le Delegazioni dei volontari FAI presenti in tutta Italia, presso i Beni FAI aperti al pubblico e presso tutte le filiali di Intesa Sanpaolo, partner della campagna.



3) Quanti e quali progetti di recupero avete avviato sui luoghi votati le scorse edizioni? Qualche esempio?

A fine Censimento il FAI interviene, laddove possibile, nel recupero di uno o più beni votati, grazie al sostegno economico di Intesa Sanpaolo. A scegliere su quali è una giuria di esperti secondo molteplici criteri come la valenza storico – artistica, l’importanza per il territorio e il numero di segnalazioni ricevute.

Fino a oggi siamo intervenuti erogando un contributo economico per restauri o progetti di studio o workshop di progettazione, mettendo a disposizione le sue competenze tecniche e la rete di contatti sul territorio per sostenere le azioni di recupero promosse dagli stakeholder locali e avviando azioni mirate di sensibilizzazione delle Istituzioni locali e nazionali competenti

Due esempi: nel 2003 il secondo classificato è stato il Mulino di Baresi, a Roncobello, in Val Brembana (BG) che ci è stato donato dalla famiglia proprietaria poco dopo. E’ stato restaurato ed aperto al pubblico e oggi è meta di visite scolastiche, gite e scampagnate di tante famiglie alla ricerca dei ritmi e delle tradizioni di un tempo andato.

Nel 2004 la Chiesa della SS. Trinità, Teregua Valfurva (SO), si è classificata quarta. Risalente all’inizio del XVI secolo, la chiesa, con il restauro, è tornata ad essere uno dei più significativi beni della comunità.

4) Nei sei anni di vita del progetto c’è stato un cambiamento dei Luoghi del Cuore suggeriti dagli Italiani? E nella partecipazione da parte dei cittadini?

La partecipazione dei cittadini è andata via via aumentando e siamo passati dalle 24.200 segnalazioni del 2003, alle 120.960 del 2006 fino alle 464.540 del 2010. Sempre di più le persone hanno compreso che i Luoghi del cuore sono uno “strumento” utile a far da cassa di risonanza di istanze e desideri di cittadini comuni che, spesso, hanno difficoltà a far sentire la loro voce presso le istituzioni locali.

Ad ogni censimento i beni segnalati sono i più diversi: dalle spiagge alle piazza, dalle chiese ai monumenti, dagli alberi ai borghi… Ciò che li accomuna è sempre il cuore di chi li ama.

5) Ogni edizione ha avuto un concept: quali avete scelto e perché?

Per aiutare le persone a scegliere abbiamo voluto, ad ogni edizione, proporre un tema di riferimento: dai luoghi della natura, ai luoghi legati all’Unità d’Italia nel 2010. Quest’anno il Censimento, per la prima volta, è diventato internazionale. Perché la bellezza non ha confini. E siamo certi che in tante persone nel mondo c’è un pezzetto d’Italia, paese amato da sempre da poeti, artisti e viaggiatori.

6) Quest’anno quali sembrano essere le tendenze di voto?

Al momento è difficile individuare una tendenza ma è già evidente che le segnalazioni arrivate superano in numero quelle del 2010 e che tra i luoghi segnalati, ancora una volta, troviamo una moltitudine variegata: da quelli piccoli e sconosciuti ai più, ai luoghi più noti che rendono l’Italia “Paese cuore del mondo”.

7) Una volta finito il censimento cosa succederà ai luoghi del cuore?

Quest’anno sceglieremo alcuni tra i luoghi più votati sui quali cercare d’intervenire in modo concreto, grazie all’aiuto di Intesa Sanpaolo, nostro partner, che, come noi, crede molto nei Luoghi del Cuore e nel suo valore.

Pubblicato da Marta Abbà il 21 novembre 2012