Expo 2015, bisogna coinvolgere l’Europa

Pare che agli incontri preliminari, per definire tutti i dettagli sull’Esposizione Universale, non siano stati invitati gli europarlamentari. Una mancanza o una mossa voluta? Fatto sta che per far decollare l’Expo 2015 non bisogna lasciare fuori nessuno, tanto meno il Parlamento Europeo. A parlarne è Patrizia Toia, europarlamentare lombarda e vicepresidentessa di Industria, Ricerca ed Energia, una Commissione chiave per le tematiche affrontate da Milano Expo 2015.

Quando si parla di Expo 2015, a Patrizia Toia pare paradossale il fatto che per la sua organizzazione non siano stati coinvolti europarlamentari, il premier Monti invoca la partecipazione dell’Unione Europea ma senza coinvolgere i rappresentanti della stessa regione Lombardia. Ecco come commenta Patrizia Toia, «invocare una partecipazione dell’Unione Europea, come ha fatto il Presidente del Consiglio Mario Monti , quando ci si dimentica di coinvolgere i rappresentanti milanesi e lombardi, ma anche italiani, di una delle istituzioni più importanti e rappresentative dell’unione: il Parlamento europeo».

Patrizia Toia, europarlamentare lombarda, sottolinea con rammarico di non essere stata invitata all’incontro sull’esposizione tenutosi a Milano nei giorni scorsi. Nonostante tale mancanza, il vicepresidente della Commissione di Industria, Ricerca ed Energia, ha chiesto la partecipazione dell’Ue a Expo 2015 coinvolgendo i colleghi lombardi con una raccolta firme destinata alla Commissione europea.

Il tema dell’Expo è Nutrire il Pianeta, Energie per la vita. Il motivo per il quale all’Ue è stato assegnato il Premio Nobel per la Pace. La crisi alimentare, l’impegno per il diritto al cibo, la lotta al land grabbing e l’utilizzo dell’energie pulite. Come ricordato da Monti e ribadito da Toia, le tematiche dell’Expo «sono al centro dei programmi europei e delle strategie politiche messe in atto dalle istituzioni comunitarie».

Pubblicato da Anna De Simone il 15 ottobre 2012