Etichetta energetica aspirapolvere

Etichetta energetica aspirapolvere

Etichetta energetica aspirapolvere: consumi, classe energetica, rumorosità e potenza. Come leggere l’etichetta di un aspirapolvere e comprenderne potenza e consumo.

L’obbligo di etichetta energetica non riguarda tutti i sistemi di pulizia. I pulitori di tappeti, pulitori a vapore o altri tipi di pulitori elettrici, per ora, non devono necessariamente disporre di etichetta energetica. L’aspirapolvere è stata sensibile all’obbligo di etichettatura energetica solo con il regolamento delegato N. 665/2013 della Commissione del 3 maggio 2013. Insomma… si tratta di un provvedimento relativamente recente se si pensa che per i frigoriferi, l’etichetta energetica, è obbligatoria fin dalla fine degli anni ’90.

L’etichetta di un aspirapolvere non ci fornisce solo info sulla classe energetica. Altre classi da tenere d’occhio sono:

  • Classe di riemissione della polvere
  • Classe di efficacia pulente dei pavimenti duri
  • Classe di efficacia pulente per tappeti e superfici morbide (moquette)

Etichetta energetica aspirapolvere

Quali sono le informazioni indicate sull’etichetta energetica di un aspirapolvere? Vediamole subito!

In primis si legge il nome del produttore e il codice identificativo del prodotto. Al primo rigo, segue poi la classe di efficienza energetica che termina con un box che mostra i consumi.

Appena sotto il box dei consumi, si legge il livello di potenza sonora dell’apparecchio, espresso in decibel. In genere gli aspirapolvere sono rumorosi e hanno un livello di potenza sonora pari a 76 dB.

Aspirapolvere Classe Energetica

Gli aspirapolvere entrati in commercio da settembre 2014 fino a settembre 2017, dispongono di un’etichetta energetica con 7 classi di efficienza energetica. Le classi energetiche aspirapolvere vanno dalla A+++ fino alle E.

Da settembre 2017, i produttori di aspirapolvere hanno dovuto rispettare nuovi standard. A partire da tale data, infatti, l’etichetta energetica ha visto la riduzione delle classi energetiche andando dalla A+++ fino alla classe D. Un provvedimento un po’ azzardato se si pensa che entro la fine del 2018, la commissione europea dovrebbe introdurre nuove normative.

Quanto consuma un aspirapolvere

Il consumo indicato in etichetta è espresso in kWh e fa riferimento a un uso annuale. I consumi di un aspirapolvere variano in base al modello e alla stessa classe di efficienza energetica. Un aspirapolvere di classe da di un elevato livello di potenza, consuma 27,6 kWh all’anno.

Aspirapolvere, Classe di riemissione della polvere

Non solo classi di consumo. Per gli aspirapolveri fanno fede altre tre classi indicate in etichetta energetica. A sinistra si vede la classe di efficienza per la riemissione dell’aria nell’ambiente o classe di riemissione delle polveri.

In pratica, meno polveri sottili vengono riemesse nell’aria dall’aspirapolvere, più elevata sarà questa classe. A fare la differenza, in questo contesto, è il sistema di filtraggio. Le classi di riemissione della polvere vanno dalla A alla G, si consiglia di scegliere una classe A.

Aspirapolvere, classe di efficacia pulente per tappeti e moquette

La terza classe da considerare si legge in basso a sinistra. Fa riferimento all’efficienza pulente dell’apparecchio. Chi deve pulire moquette e tappeti, farà bene a scegliere un dispositivo con classe di efficacia pulente per tappeti e moquette A.

Aspirapolvere, classe di efficacia pulente per i pavimenti duri

La quarta classe da considerare si legge in basso a destra. Si tratta della classe di efficienza pulente per pavimenti duri. Chi ha un parquet o un pavimento in gress porcellanato, in cotto… farà bene a scegliere una dispositivo di classe A.

Nell’osservare il pittogramma si nota che sulla Classe di riemissione della polvere nell’aria è mostrata una nuvoletta sporca. La classe di efficacia pulente su tappeti è sovrapposta al disegno di un tappeto puntinato. La classe di efficienza pulente per pavimenti duri è sovrapposta all’immagine di un pavimento piastrellato.

Aspirapolvere potente

Nonostante l’etichetta preveda 7 classi di consumo energetico, i modelli più efficienti (a basso consumo) presenti sul mercato non vanno oltre la classe A. Per legge, la potenza nominale dell’aspirapolvere deve essere inferiore o uguale a 1.600 Watt. Più che la potenza, vi invitiamo a leggere la classe di efficacia pulente. A parità di potenza assorbita, alcuni aspirapolvere possono essere di gran lunga più efficaci nella pulizia.

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Pubblicato da Anna De Simone il 1 aprile 2017