Erbe selvatiche commestibili

erbe selvatiche commestibili
Le erbe selvatiche commestibili rappresentano un concentrato di benessere ricco di vitamine e minerali! La loro comparsa non è data dall’uomo; ci ha pensato la natura da sola pertanto nascono senza forzature artificiali da parte dell’uomo il che le rende estremamente vitali. E poi sono gratis! Sappiate che gran parte delle erbacce che cerchiamo di combattere nel nostro orto non sono altro che piante selvatiche commestibili.

Erbe selvatiche commestibili, la raccolta
Dove possiamo raccogliere le erbe selvatiche commestibili? Possiamo cercare nei campi abbandonati, negli argini dei fossi, nei bordi di sentieri oppure nei boschi. Per la raccolta dobbiamo stare attenti ad alcuni fattori: devono presentarsi ancora piccole e tenere. A tal proposito dovrete osservare le piante nei vari stadi di crescita (germoglio, pianta adulta, fiore, semi) in modo da imparare a riconoscerle facilmente anche nella vegetazione fitta.
Inoltre ricordate la zona in cui avete trovato una particolare erba perché molto probabilmente l’anno successivo la ritroverete nella stessa zona.
Le parti commestibili di una pianta sono diverse: foglie, fusto, germogli, fiori, radici, tuberi e bulbi. Ma di ogni specie si mangiano solo alcune parti.

Erbe selvatiche commestibili, la portulaca
Tra le erbe selvatiche commestibili troviamo la portulaca: erba che cresce nel periodo estivo, di cui si utilizzano le foglie per creare abbinamenti con pomodori crudi e diverse varietà di insalata, e i rametti per essere conservati sott’olio come i capperi.

Erbe selvatiche commestibili, precauzioni utili

  • Non raccogliete in posti vicino a strade trafficate o ad altre fonti di inquinamento come per esempio canali di scolo, allevamenti animali, discariche, ecc.
  • Non raccogliete in campi trattati con pesticidi ed erbicidi: se non conoscete il campo meglio evitare
  • Poiché non tutte le erbe sono commestibili, non raccogliete erbe che non siete sicuri di aver riconosciuto
  • Non raccogliete tutto lasciando il deserto dietro di voi: consentite alle piante di riprodursi. A meno che non sia un’erbaccia del proprio orto da estirpare, raccogliete solo un terzo delle piante e lasciate il resto al ciclo naturale
  • Poiché sono un concentrato di elementi nutritivi, inizialmente mangiatene piccole quantità
  • Iniziate con poche varietà ben riconoscibili e abbastanza diffuse e a poco a poco aggiungete altre varietà.

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Pubblicato da Anna De Simone il 13 giugno 2014