Gubbio, apre i battenti l’Ecovillaggio Solare

In queste ultime settimane d’estate, in Umbria, inizia a concretizzarsi un progetto da sogno: case autosufficienti immerse nella natura, costruite con materiali a impatto zero e con un ottimo profilo energetico dato che il surplus elettrico prodotto potrà essere immesso nella rete elettrica o stoccato. Stiamo parlando dell’Ecovillaggio Solare, l’innovativo sistema abitativo in costruzione a Santa Cristina, Gubbio, all’interno del Parco Alcatraz, il Polmone verde da quattro milioni di metri quadri.

Il grande progetto immobiliare dell’Ecovillaggio Solare è promosso dall’attore e scrittore Jacopo Fo e gestito dalla società di commercio etico Merci Dolci che annovera anni di esperienza in consulenze per l’installazione di impianti solari termici e fotovoltaici. La società concretizzerà la sua esperienza mediante l’Ecovillaggio Solare, il progetto è stato firmato dagli architetti Sergio Los e Natasha Pulitzer.

L’Ecovillaggio Solare comprenderà una serie di compound abitativi distribuiti su un territorio di 400mila metri quadri, un decimo dell’intero Parco Alcatraz. Il progetto prevede una piazza con bazar, un parco condominiale, luoghi di ritrovo e circa un centianio di abitazioni tutte altamente sostenibili.

I proprietari degli appartamenti potranno personalizzare la propria abitazione gestendo direttamente l’intero processo produttivo. Gli appartamenti avranno metrature comprese tra 40 e 200 metri quadri e un costo tra 2.200 e 2.800 euro al metro quadro, cifra che include pannelli solari fotovoltaici e termici, proprietà condimoniali, piscina al coperto, sala feste e altre facilities.I prezzi sono più alti della media residenziale perugina per circa il 30% in più, ma tra energia solare e sistemi di isolamento termico, risparmio idrico, ci sarà una riduzione considerevole dei prezzi in bolletta.

«Contiamo di consegnare i primi 17 appartamenti entro la fine di quest’anno e di concludere l’intera opera entro i successivi due anni», ha affermato Jacopo Fo.

Pubblicato da Anna De Simone il 21 agosto 2012