Incentivi e regole per Scooter e Moto Elettriche: ecobonus 2019

giovane coppia in sella ad una vespa scooter

Se hai una vecchia moto o un motorino a prendere polvere nel garage o che usi poco per diversi motivi, il nuovo anno ti dà il buongiorno in ottica “green mobility” grazie all’ecobonus che prevede una serie di incentivi per un triennio e che consentiranno agli italiani di rinnovare non solo il parco auto ma anche moto, motorini e scooter dotati di alimentazione elettrica o ibrida. L’obiettivo non nascosto è favorire nel breve medio termine la mobilità ecosostenibile.



Come funzionano gli incentivi: a chi spetta il contributo/incentivo

Il contributo è previsto per i soggetti che dal 1 marzo 2019

  • Rottamano una moto o motorino Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 di cui si è proprietari (o locatori in caso di leasing) da almeno 12 mesi: controllate il libretto di circolazione del vostro mezzo per le verifiche del caso
  • Acquistano (anche in leasing) mezzi che rientrano della categorie L1e (veicoli a due ruote la cilindrata del cui motore non supera i 50 cc e la cui velocità massima di costruzione non supera i 45 km/h) ed L3e (veicoli a due ruote la cilindrata del cui motore supera i 50 cc o la cui velocità massima di costruzione supera i 45 km/h) con potenza massima di 11KW o 15 cv

Come funzionano gli incentivi: contributo massimo all’acquisto

La manovra ha introdotto un limite massimo al valore di contributo statale erogabile in sede di acquisto di una moto/scooter elettrici; l’incentivo massimo può raggiungere il 30% del valore di acquisto del mezzo ma non può superare i 3.000 euro.

Cosa significa tutto ciò? Facendo un esempio pratico: acquistando una moto elettrica del valore di 10.000 euro otterrete un incentivo di 3.000 euro che andrà sottrarsi al prezzo di acquisto teorico; se la moto elettrica dovesse costare più di 10.000 l’incentivo pari al 30% non potrebbe in ogni caso superare la scontistica massima prevista dei 3 mila euro.

Come funzionano gli incentivi: come viene erogato l’ammontare

L’acquisto viene finanziato in fase di acquisto direttamente dalle case produttrici o che importano e vendono in Italia: le aziende produttrici recupereranno l’importo inizialmente “anticipato” come credito d’imposta.

Come funzionano gli incentivi: detrazione fiscale per le colonnine di ricarica

In pochi hanno sottolineato questo aspetto che a mio parere è uno dei più importanti (forse più degli sconti sui singoli mezzi) per favorire la crescita e l’espansione della mobilità verde. In manovra è stata inserita una detrazione fiscale nella misura del 50% delle spese sostenute dai privati per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, in edifici e locali esistenti. L’importo è calcolato su un ammontare complessivo non superiore a 3.000 euro. La misura è valida dal 1° marzo 2019 a tutto il 2021

Come funzionano gli incentivi: nessuna detrazione per l’abbigliamento tecnico

Ha ricevuto diverse critiche infine il mancato inserimento in manovra di un emendamento che era stato proposto e che prevedeva detrazioni fiscali per l’acquisto di abbigliamento tecnico.

Evidentemente non sono state trovate le risorse necessarie; critiche comprensibili ma anche poco giustificate da altri visto che la finalità principale riguardava l’incentivo alla mobilità green. Dovendo scegliere probabilmente i 2 milioni nel 2019-2020 per incentivi all’acquisto dei dispositivi salva-bebè sui seggiolini auto ed i 5 milioni per il nuovo Fondo per l’accessibilità e la mobilità delle persone con disabilità appaiono scelte più mirate.

Incentivi per la e-mobility: attenzione anche ai benefici e bandi a livello locale

La critica maggiore all’ecobonus riguarda principalmente il fatto che non vi siano benefici per coloro che non hanno veicoli o mezzi da rottamare. Una considerazione vera soprattutto se si considera anche i benefici e bandi a livello locale; un esempio su tutti la città di Milano.

La giunta meneghina nei giorni scorsi ha messo disposizione per il 2019 ben 1 milione di euro per l’acquisto di veicoli più sostenibili. In vista dell’applicazione del provvedimento Area B a partire dal prossimo 25 febbraio, il comune ha definito nuovi contributi per sostituire auto diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4, benzina Euro 0 e 1, motoveicoli e ciclomotori a due tempi classe Euro 0 e 1 di proprietà di famiglie residenti a Milano e con un reddito ISEE fino a 20 mila euro annui.

Difatti chi possiede un motoveicolo o un ciclomotore 2T (Euro 0, Euro 1) potrà sostituirlo con uno scooter ad alimentazione elettrica, una cargo bike o in alternativa due biciclette pieghevoli anche a pedalata assistita o elettrica sempre omologata

L’ammontare dell’incentivo è allettante: i fondi, dice il bando, sono erogati una volta per nucleo familiare e l’importo sarà pari al 50% del costo totale del nuovo veicolo fino a un massimo di 2.000 euro per acquisti effettuati entro il 31/12/2019.

Verificate con l’ente locale la cumulabilità dell’incentivo qualora lo stesso contributo venga erogato da altri soggetti pubblici

Segway, hoverboard, monopattini: accesso ad aree pedonali e sperimentazione su strada

Il governo ha voluto favorire anche la micro-mobilità elettrica, promuovendo l’utilizzo di mezzi di trasporto a propulsione prevalentemente elettrica (mezzi di trasporto personali di piccole dimensioni a trazione elettrica e batteria) come segway, hoverboard e monopattini, autorizzando nelle città la sperimentazione della circolazione su strada di questi veicoli (regole definitive entro il 31/01/2019). Confermato infine il libero accesso nelle aree pedonale e nelle zone a traffico limitato.

Ricordiamo infatti che in Italia hoverboard, segway e monopattini elettrici non possono circolare su strada e nemmeno sui marciapiedi perché il Codice della strada non li contempla; le sanzioni previste sono di diverse centinaia di euro. Unica eccezione quelli con velocità massima 6 km/h che sono assimilati a dei giocattoli che possono circolare nei parchi ed in aree loro dedicate.

Siamo quindi all’inizio di una piccola rivoluzione, e non a caso, è stato immortalato a Milano nei giorni scorsi Davide Casaleggio (uno dei leader in pectore dei movimento 5 stelle) mentre sfreccia in monopattino elettrico in corso Como, a Milano, come ha rivelato il settimanale Oggi. Un gesto che domani potrebbe diventare la norma come in altre città europee, come mostra l’immagine esemplificativa di seguito.

brevi spostamenti in città con il monopattino elettrico

Per chi fosse interessato ai così detti prodotti di micro-mobilità e/o mobilità urbana vi fornisco infine alcuni link per effettuare al meglio una ricerca mirata su Amazon, il sito di e-commerce dove potrete anche acquistare segway, monopattini e hoverboard delle principali marche; il tutto a ottimi prezzi e con la consueta garanzia “soddisfatto o rimborsato”.

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Per chi fosse invece interessato all’ecobonus in ottica quattro ruote può approfondire il tutto tramite questo articolo: Ecobonus 2019: regole ed elenco delle auto che potranno usufruirne

A cura di Tullio Grilli