Sempre più e-commerce e spesa online

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Ma è vero che sta cambiando il modo di fare la spesa? Una ricerca di Dell conferma di sì e che oggi l’85% di chi naviga in Internet fa anche la spesa online, almeno ogni tanto. È sbagliato però pensare che le due cose procedano di pari passo, tanto aumenta la diffusione di Internet e tanto aumenta gli acquirenti online, perché il cambiamento di abitudini portato dai ‘nativi digitali’ e la crescente diffusione di smartphone e tablet fanno da acceleratore all’e-commerce. La previsione di Dell è che i ricavi globali del commercio elettronico toccheranno il miliardo di dollari a fine 2013, superata quella soglia la corsa non avrà più freni.

Su Internet si trova di tutto, anche frutta e verdura fresche, prodotti tipici regionali e idee introvabili non sempre utili. Però gli articoli peferiti della spesa online per adesso sono i libri, i film, la musica, gli accessori e gli indumenti. Seguono nella classifica dell’e-commerce i computer e i videogame, che precedono televisori e giocattoli. Ancora poco diffuso a livello mondiale è l’acquisto online di casalinghi, indumenti ed equipaggiamenti sportivi, insomma quei prodotti dove l’esperienza sensoriale e il ‘toccare con mano’ sono una componente importante dell’acquisto. Poco diffuso, ma dal potenziale enorme, l’e-commerce di generi alimentari.

Un passaggio interessante della ricerca di Dell è dove si legge che il 37% degli utenti di Internet ha dichiarato di aver rinunciato all’acquisto online di un determinato prodotto dopo aver letto tre o più recensioni negative. In effetti si scopre che, tra i fattori che influenzano magiormente le decisioni di acquisto online, le recensioni dei prodotti sono risultate il principale elemento (62%) su cui gli utenti fanno affidamento prima di avventurarsi nell’e-commerce.

Altri due fattori che influenzano la spesa online degli utenti di Internet risultano essere l’analisi comparativa dei siti di e-commerce concorrenti e il confronto tra i prezzi presenti sui siti stessi (due fattori indicati insieme come importanti dal 49% del campione di ricerca). Decisamente più distanziato, quasi minimale, il ricorso a opinioni e raccomandazioni tramite i social network, il che sembrerebbe ridimensionare (stando a questa ricerca) il ruolo dei social nella fase d’acquisto dei prodotti.

Pubblicato da Michele Ciceri il 17 luglio 2013