Sistemi (curiosi) per ricaricare il telefonino

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Da quando l’energia non è più un problema trascurato è una vera corsa all’invenzione di sistemi per produrne anche in piccole quantità, anche solo quanta ne basta per ricaricare il telefonino o alimentare un piccolo elettrodomestico. E chissà che un giorno dalle sperimentazioni ardite e dai prototipi che fanno notizia non nasca davvero qualcosa di concreto, e che dallo ‘scoop giornalistico’ non si passi all’invenzione che cambia la storia. Parlando di scoop, o scoopettini, che però fanno il giro del pianeta, l’ultimo è quello del telefonino che si ricarica con la pipì. Sì avete capito bene, proprio con la pipì.

A sperimentare lo smartphone (versione evoluta del telefonino) che si ricarica con la pipì sono stati gli scienziati inglesi del Bristol Robotics Laboratory e della West of England University, che altro non hanno fatto se non mettere a frutto lo stato dell’arte degli studi su una tecnologia da tempo oggetto di attenzioni approfondite, quella della produzione di energia partendo da materia organica. E non è forse la pipì materia organica sempre (quasi) ed economicamente dispobibile?

Basterà allora andare in bagno per ricaricare lo smartphone con la pipì, sorvolando per il momento sul come e sull’attrezzatura necessaria (ipotizziamo complessa) e sulle possibili evoluzioni, ma immaginando che questo potrebbe essere anche un sistema per non farsi rubare più il cellulare, sempre più parte organica del nostro corpo. Per adesso con l’elettricità prodotta dalla pipì (non conosciamo la quantità) i ricercatori sono riusciti a ricaricare le batterie di uno smartphone Samsung quanto per mandare qualche sms, navigare per un po’ su internet e fare una breve telefonata. Un inizio.

Un altro sistema recentissimo inventato per ricaricare il telefonino è quello di SolePower, una suola per scarpe (nella foto) in grado di sfruttare il movimento in camminata per produrre una quantità di energia sufficiente a ricaricare il telefonino cellulare, un Mp3 o un navigatore. SolePower è stato progettao per essere un dispositivo estraibile, di modo che non ci sia bisogno di incorporarlo nella scarpa, e sarà messo sul mercato nei prossimi mesi. Per ricaricare completamente un iPhone serve una camminata di 5 km o in alternativa un percorso trekking di 2,5 km, il che fa di SolePower un sistema ottimo per lo sport e il tempo libero più che per chi va in ufficio. Al mondo ci sono oltre 6 miliardi di telefonini, fate due conti…

Altre scoperte curiose per ricaricare il telefonino e generare piccole quantità di energia? C’è il tessuto che genera energia, ci sono i concentratori solari studiati dall’ENI (che a dire il vero vanno un po’ oltre la ricarica del telefonino), c’è l’Infinity Cell Kinetic Charger e c’è la geniale Window Socket. In attesa delle prossime (curiose) invenzioni…

Pubblicato da Michele Ciceri il 17 Luglio 2013