Disastri ambientali causati dal petrolio

Disastri ambientali causati dal petrolio

Disastri ambientali causati dal petrolio, alcuni li abbiamo in mente, altri meno, magari risalgono ad anni in cui neanche esistevamo, eppure ne stiamo pagando le conseguenze tuttora, come cittadini del mondo, di un pianeta Terra che di questi Disastri ambientali causati dal petrolio ne continua a subire.



Tra guerre e terremoti, può capitare che si dimentichi per qualche mese di quest’altra categoria di disgrazia, ma l’esplosione e l’affondamento della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, avvenuta nel Golfo del Messico ad aprile 2010, ha richiamato l’attenzione sui Disastri ambientali causati dal petrolio. Ancora più dei titoli dei TG, lo sta facendo un film.

Disastri ambientali causati dal petrolio: i 5 peggiori della storia

Prima di partire con questa “top five” meglio precisare che non deve essere interpretata in maniera rigorosa. Non per mia pigrizia, bensì per il fatto che anche a voler essere pignoli non sarebbe possibile quantificare con certezza assoluta le quantità di greggio disperso nell’ambiente e le conseguenze “pagate” dall’ecosistema.

Il disastro della Deepwater, ad esempio, è ancora tutto da valutare, essendo così recente, intanto possiamo rivederlo nell’film Deepwater Horizon, di Peter Berg, basato proprio sull’esplosione della piattaforma petrolifera avvenuto nell’aprile 2010.

Disastri ambientali causati dal petrolio

Tra i più gravi, anche perché doppio, tra i Disastri ambientali causati dal petrolio c’è anche quello avvenuto il 21 gennaio nella Guerra del Golfo, causando una gravissima fuoriuscita di petrolio nel Golfo Persico. Disastro voluto dall’esercito iracheno che aveva aperto apposta le valvole delle condutture di petrolio in Kuwait per ostacolare lo sbarco degli americani.

Mentre una quantità di petrolio tra le 1.360.000 e le 1.500.000 tonnellate si disperde verso le coste di Kuwait, Arabia Saudita e Iran, ecco un secondo disastro. Mi riferisco all’incendio di 732 pozzi petroliferi: l’esercito iracheno lo ha causato per mettere in difficoltà un’altra volta gli avversari.

Guardano al lungo elenco di Disastri ambientali causati dal petrolio ricorderei quello di una nave cisterna che il 10 febbraio del 1983 si è scontrata con la piattaforma petrolifera Nowruz, nel Golfo Persico, durante la guerra tra Iran e Iraq. La perdita di greggio durata mesi e mesi, è stimata pari a circa 300.000 tonnellate.

Disastri ambientali causati dal petrolio

Un’altra nave cisterna è la protagonista di un altro dei più memorabili Disastri ambientali causati dal petrolio, avvenuto nel maggio del 1991 quando si verificò una violenta esplosione a bordo, al largo dell’Angola. Ci furono morti nell’equipaggio, un grande incendio e circa 260.000 tonnellate di petrolio disperse nell’Oceano Atlantico.

Prima di Deepwater, però, il disastro più grande sembrerebbe essere stato quello della nave petroliera Exxon Valdez arenatasi nel marzo del 1989 nello stretto del Principe William, in Alaska, disperdendo in mare circa 38.000 tonnellate di greggio. Le tonnellate sembrano meno ma i numeri da osservare sono anche altri: i 250.000 uccelli marini morti, le 2.000 lontre, le 300 foche e le 22 orche perse, oltre ai milioni di pesci scomparsi.

Disastri ambientali causati dal petrolio

Disastri ambientali causati dalle petroliere

Spesso e volentieri nei Disastri ambientali causati dal petrolio c’è di mezzo una petroliera, vediamo tre casi emblematici. Il primo ci porta nel Golfo del Messico, nella Baia di Campeche: siamo nel giugno del 1979 e la messicana Ixtoc I fa un errore nelle manovre, prende fuoco e disperde petrolio in mare per ben 9 mesi. Il bilancio approssimativo parla di 480.000 tonnellate.

Andiamo indietro di qualche anno, fino al 1983, e andiamo a in Sudafrica: il 6 agosto la petroliera spagnola Castillo de Beliver si è incendiata ed è poi esplosa, per poi affondare e riversare in acqua circa 227mila tonnellate di greggio. Ancora più indietro con gli anni, il 19 luglio 1979, troviamo una nave cisterna greca Atlantic Empress che durante una tempesta tropicale al largo di Trinidad e Tobago si è scontrata con la “collega” Aegean Captain e assieme hanno perso 287.000 tonnellate di petrolio.

Disastri ambientali causati dal petrolio in Italia

Tra i vari Disastri ambientali causati dal petrolio in Italia, citerei quello accaduto nel 1991 a Genova. In aprile una nave cisterna cipriota chiamata “M/C Haven” è affondata proprio nel golfo ligure causando la morte di alcuni membri dell’equipaggio e lo sversamento in mare di circa 144.000 tonnellate di greggio. Si ipotizza che la causa sia stata un’esplosione accidentale.

Disastri ambientali causati dal petrolio

Disastri ambientali recenti

E’ piuttosto recente tra tutti i Disastri ambientali causati dal petrolio che abbiamo elencato, e soprattutto se ne è parlato poco anche se ha avuto ed avrà un considerevole impatto. Mi riferisco all’incidente che nel marzo del 1992 ha causato la dispersione di circa 285.000 tonnellate di greggio nella valle di Fergana, in Uzbekistan. Questo disastro ha colpito una zona prevalentemente agricola oltre che ricca di petrolio e di gas, per cui ha pagato molto le conseguenze e le pagherà per molto tempo.

Danni ambientali causati dal petrolio

Abbiamo parlato di Disastri ambientali causati dal petrolio, spesso chiamati in breve disastri petroliferi, immaginandone le conseguenze terribili ma senza entrare nel merito. A volte i numeri fanno impressione e permettono paragoni, ma non ci fanno immaginare nella pratica cosa accade quando accade.

Quando il petrolio fuoriesce dalle petroliere parliamo di sversamento, e di gravissimi danni all’ambiente terrestre, sicuramente compromettenti. Questo lo dico non per amore del tragico ma perché il greggio, avendo un peso specifico minore dell’acqua, riesce a formare una pellicola impermeabile all’ossigeno sulla superficie di mari e oceani che “soffoca” ogni forma di vita. Non è finita: quando il greggio precipita sul fondale, ha un effetto terribile sugli organismi che si trovano lì: ci vogliono anni per rimediare tutto ciò, quando è possibile farlo.

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Pubblicato da Marta Abbà il 16 ottobre 2016