Denutrizione, 3 milioni di bambini morti all’anno

Mentre in Occidente aumentano i tassi relativi all’obesità infantile, nei paesi in via di sviluppo si continua a combattere la fame. Il problema della denutrizione dei bambini è una piaga che, in Asia e nell’Africa Sub-sahariana, affigge il 40 per cento degli infanti di età inferiore ai cinque anni. Se nell’occidente le conseguenze della malutrizione sono diabete, malattie cardiache e dismetaboliche, nel “Sud del Mondo” le conseguenze della denutrizione sono devastanti e irreversibile, ogni anno muoino tre 3 milioni di bambini.

I bambini denutriti soffrono di ritardi nello sviluppo cerebrale o di carenze al sistema immunitario. Il rachitismo è una delle conseguenze più lampanti della denutrzione infantile. Una donna in gravidanza ha bisogno di più nutrienti, se l’embrione e poi il feto che porta in grambo non riceverà abbastanza metaboliti mancherà dello sviluppo di organi vitali, ciò significa segnare permanentemente una vita ancor prima di darla alla luce.

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Quello della denutrizione è un tema importante tanto da finire come colonna portante di Expo 2015Nutrire il Pianeta, energie per la vita”.  Combattere la fame nel mondo non significa solo contrastare un problema di salute ma anche garantire lavoro e migliorare la qualità della vita di milioni di persone, favorire lo sviluppo delle località remote del globo, ridurre la poverà e favorire la crescita economica fino a garantire l’istruzione. Gli aiuti dovrebbero essere mirati e supervisionati per evitare un ulteriore divario.

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La nutrizione, come l’accesso all’acqua e alle cure mediche, dovrebbero essere diritti fondamentali dell’uomo e non dei privilegi del ricco Occidente. Secondo le Nazioni Unite il problema della malnutrizione costa ai paesi del Centro America qualcosa come l’11% del prodotto interno lordo nazionale. La Commissione europea si è prefissata di ridurre il numero dei bambini denutriti del 10 per cento entro i prossimi 10 anni portandoli a 7 milioni entro il 2025.

Pubblicato da Anna De Simone il 18 marzo 2013