Curare le galline, tutti i consigli

curare galline

Curare le galline: un allevamento di successo punta a garantire il totale benessere dell’animale così da massimizzarne la produttività.

Galline ovaiole, allevamento
Nel periodo estivo curare le galline risulta più complesso: questi animali, a causa del caldo, abbassano le difese immunitarie e sono più sensibili agli attacchi di parassiti, ne è un esempio l’acaro rosso; in base alla stagione e al periodo riproduttivo, bisognerà adeguare l’alimentazione e cure.

Con l’inizio dell’autunno, la maggiore umidità ambientale favorisce lo sviluppo di vegetazione molte utile per il pascolo e per l’allevamento all’aperto, a tal proposito, vi ricordiamo di spostare sempre le mangiatoie e gli abbeveratoi così da favorire un utilizzo omogeneo dell’area di pascolo, la stessa premura deve essere adottata nel periodo primaverile, quando, al termine delle gelate invernali, le aree di pascolo tornano a colorarsi di verde.

Per curare al meglio le galline, queste devono avere un ricovero adeguato, soprattutto durante i cambi di stagione, con la comparsa delle prime correnti d’aria: un ricovero potrebbe essere costituito anche da una semplice tettoia protetta su tre lati e predisposta con dei posatoi e una lettiera con abbondante paglia asciutta. Le galline soffrono molto gli sbalzi di temperatura, un ricovero adeguato dovrebbe proteggerle anche da questi. Gli sbalzi di temperatura possono causare stress e abbassamento delle difese immunitarie con conseguenti attacchi parassitari o insorgenza di malattie respiratorie, i sintomi sono scoli nasali, inappetenza (le galline mangiano meno del solito) malessere generale, starnuti e in casi più gravi difficoltà respiratorie. E’ vostro compito gestire al meglio le uscite al pascolo e l’adeguamento del pollaio con l’aggiunta di paglia soffice e riparazione dal vento.

Curare le galline, Pulire il pollaio 
Durante le pause riproduttive (tra fine estate e inizio autunno), potete approfittare per la pulizia del pollaio. Togliete tutte le attrezzature (nidi, posatoi, mangiatoie e abbeveratoi) e asportate la lettiera permanente. Pulite a fondo il ricovero, utilizzando preferibilmente un’idropulitrice a vapore (se non ne avete una, dato che dovrete usarla solo un paio di volte all’anno, si consiglia di noleggiarla). Rispettate i tempi del “vuoto sanitario” e sostituite la lettiera permanente e risistemate le attrezzatura.

Curare le galline, la sostituzione

Tra fine settembre e inizio ottobre potete introdurre un nuovo gruppo di galline mandando “in pensione” le galline vecchie che non depongono più uova. Queste possono essere selezionate tra quelle nate in aprile (se avete delle chiocce) oppure acquistate. Ricordate che quando introducete nuove galline, queste dovranno abituarsi a deporre le uova all’interno dei nidi così da non incorrere nella rottura delle uova e facilitarne la raccolta. Per abituare le nuove galline a deporre le uova nei nidi, vi consigliamo di chiudere gli animali all’interno del pollaio sino al pomeriggio inoltrato, evitando che possano fare le uova durante il pascolo.

Pubblicato da Anna De Simone il 17 ottobre 2014