Cromoterapia, benefici su mente e corpo

 

cromoterapia beneficiTutto quello che ci circonda è colore; l’abito che indossiamo, l’auto che guidiamo, le pareti di casa..insomma ogni cosa veste un colore e questo abito può influire positivamente  sulla nostra psiche e generare benessere.
Stress, ansia, emozioni come rabbia, rancore, tristezza…si accumulano in alcune specifiche aree del corpo inducendo forti stati di malessere. Attraverso i colori possiamo prevenire e curare diverse malattie di natura psicosomatica, almeno è questo ciò che sostengono gli esperti in cromoterapia.


La cromoterapia sfrutta le qualità stimolanti e lenitive della gamma di colori dello spettro cromatico per riportare l’intero organismo in equilibrio; ovviamente non parliamo di guarigione per le gravi patologie ma senza dubbio molti disturbi si possono alleviare, senza contare che si tratta di una terapia senza effetti collaterali.

A quanto pare, i colori influirebbero sullo stato d’animo e verrebbero assorbiti dall’organismo in diversi modi; in pratica anche quando non ce ne rendiamo conto siamo continuamente sottoposti alla loro azione ed influenza.
La luce solare per esempio può influire molto sull’organismo; basti pensare alla differente vitalità che riscontriamo tra l’inverno e l’estate! Dicasi lo stesso per il colore degli abiti che indossiamo o per il colore di cibi freschi che mangiamo.
Per esempio: immaginiamo un ambiente con una semplice luce bianca e lo stesso ambiente con una luce colorata di nostro piacimento, di sicuro immagineremo la zona relax con una luce diversa rispetto la zona pranzo; questo perché il colore è la trasduzione visiva che viene trasmessa al cervello delle differenti lunghezze d’onda.

Cromoterapia, benefici

La cromoterapia, disciplina terapeutica naturale nota fin dai tempi antichi, si basa sull’impiego dei colori per ristabilire l’equilibrio psichicosomatico. Attualmente, le strutture termali hanno capito appieno i vantaggi della cromoterapia. Alcune tecniche puntano ad irradiare le parti sofferenti, altre praticano “bagni di colore”, che stimolano la rigenerazione di tutte le cellule del corpo, non solo quelle vittime di un disturbo.
Vediamo nello specifico come un colore può influire sull’organismo e la mente.
In generale i colori caldi, come il rosso, l’arancio, il giallo e il verde chiaro, vengono impiegati per dare energia quando manca, quindi in casi di stanchezza o pressione bassa. I colori freddi, invece, aiutano a togliere l’energia in eccesso e si rivelano utili contro i dolori.

  • Rosso

Il rosso ha un effetto eccitante; è in grado di favorire l’attività muscolare, cardiaca e circolatoria, pertanto è il colore dell’azione. Sulla psiche ha un effetto energizzante inoltre stimola la libido un po’ “stanca”

  • Blu

Il blu ha un effetto rilassante…ideale per la zona notte nelle varie sfumature. E’ indicato per curare problemi di tachicardia e pressione alta. Aiuta a guarire infiammazioni di vario tipo, soprattutto alla gola, alle articolazioni e ai denti inoltre allevia emicrania e cefalee.

  • Verde

Il verde ha un effetto calmante e lenitivo… è sinonimo di speranza e rinnovamento, è il colore della natura con proprietà riequilibranti. È considerato curativo ad ampio spettro soprattutto per coloro che soffrono di stress e ansia: dona serenità e induce calma. Allevia i crampi e i disturbi dell’apparato gastrointestinale inoltre è indicato in caso di insonnia e disturbi del sonno

  • L’arancione

L’arancione ha un effetto energizzante e rallegrante, viene spesso impiegato per infondere ottimismo e voglia di vivere, induce positività

  • Il giallo

Il giallo aiuta la concentrazione inoltre ha effetti benefici sul pancreas ed è depurativo.

Questa pratica rientra nelle cure dolci della medicina alternativa come terapie di benessere, che prevedono trattamenti naturali e meno invasivi rispetto la medicina e le cure tradizionali.
È bene precisare però che non c’è un diploma in cromoterapia, anche se ci sono dei medici che operano con questa pratica; la cromoterapia non può mai sostituire le cure tradizionali,  solo affiancarle, come le altre cure dolci.

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Pubblicato da Anna De Simone il 9 luglio 2015