Tetti verdi all’EXPO di Milano

Tetti verdi

L’abbondanza di tetti verdi è una cifra architettonica dell’EXPO di Milano, un vero tripudio di prati e piante sulle coperture dei padiglioni. Da una parte l’esigenza di utilizzare tutto ma proprio tutto lo spazio pagato disponibile, dall’altra la moda del tetto verde con i suoi vantaggi in termini di isolamento termico e comfort. Credo siano questi due i motivi della roof garden mania che contagia l’esposizione universale.

Più il secondo a essere seri e guardando alle città d’Europa dove i tetti verdi aumentano. Perché fanno risparmiare energia quanto un tetto ben isolato, ma in più ripuliscono dalle polveri sottili e colorano di verde il grigio dei palazzi. E poi oggi non costano più nemmeno tanto: 100-120 euro/mq per un tetto verde a giardino pensile con piccole piante. Se si vogliono gli alberi il prezzo sale, ovvio.

Di tetto verde a EXPO c’è quello della Corea del Sud: una distesa di sedum in omaggio alla vegetazione sudeuropea. Su quello del Turmekistan ci si può camminare, con tanto di vialetti pedonali fiancheggiati da rose iceberg e arbustive, piante di ciliegio, sedum e margherite. Il Kazakistan ha portato un pezzo del proprio paesaggio e sul tetto verde del padiglione ha installato arbusti che richiamano la steppa caucasica. Il Belgio ha scelto un prato verde così come il Qatar e l’Oman, che hanno aggiunto festuca, piante odorose, fioriere colorate ed essenze erbacee colorate. Il tetto verde si nota anche sui padiglioni di Mac Donald’s, new Holland e sull’Open Theatre.

Un tetto verde è un giardino pensile dove ci può fare anche l’orto, cosa che tante persone sognano, ma ha anche e soprattutto vantaggi per l’edificio per l’ambiente.

Tetti verdi: vantaggi per gli edifici

Comfort abitativo: il tetto è un componente fondamentale per la termica delle abitazioni sottostanti; un tetto verde aiuta a stare freschi d’estate e caldi d’inverno come un tetto ben isolato e traspirante. Ne consegue un risparmio sull’energia usata per il riscaldamento e il raffrescamento, fino al 30% nei casi migliori.

Un altro vantaggio meno conosciuto del giardino pensile è che fa durare di più la copertura: terriccio ed erba proteggono il manto impermeabile dai raggi UV, dal gelo e dai danneggiamenti meccanici. E anche da rumori perché il tetto verde funziona da barriera fonoisolante, cosa  non da poco nei pressi di un aeroporto. Ovviamente il tutto deve essere fatto a regola d’arte.

Tetti verdi: i vantaggi per l’ambiente

In città I giardini pensili sui tetti verdi prevengono gli allagamenti. La ritenzione idrica di un garden roof arriva al 70-90% delle precipitazioni, il che significa meno acqua in strada e possibilità di canalizzare meglio le acque chiare. Un altri vantaggio per la collettività è che un tetto verde contribuisce a filtrare le polveri sottili.

Pubblicato da Michele Ciceri il 9 luglio 2015