Come sopravvivere a un disastro nucleare

Il disastro nucleare di Chernobyl e la più recente catastrofe di Fukushima, hanno scosso l’opinione pubblica mondiale con i classici dilemmi: quanto saggia è la scelta nucleare e soprattutto, che prezzo è disposto a pagare l’uomo per tale fonte di energia? Tra i dubbi insorti, molti si sono chiesti come sopravvivere a un disastro nucleare. Oggi cerchiamo di darvi delle linee guida generali.

Come sopravvivere a un disastro nucleare, la contaminazione
Quando si parla di disastri nucleari, con o senza esplosioni, la prima cosa da fare è tentare di prevenire i tragici epiloghi dettati dalla contaminazione. E’ impossibile controllare le radiazioni ma è necessario tentare il tutto per evitare di esporsi a questi rilasci. In che modo? Evitando di bere acqua che potrebbe essere stata contaminata, restare in casa ed evitare di uscire all’aria aperta soprattutto in caso di pioggia.

Quando a essere contaminati sono solidi o liquidi, è necessario minimizzare il contatto con il solido o il liquido radiattivo. Ciò significa proteggere il corpo (coprire occhi, bocca, pelle…) dalle particelle radioattive, sia esse solide che liquide. Se si entra in contatto con liquidi contaminati, si possono utilizzare dei sistemi efficaci che possono lavar via il contaminante dalla pelle.

Sopravvivere a un disastro nucleare è ancora più difficile quando la contaminazione è per inalazione. In tal caso a giocare un ruolo fondamentale è la prevenzione. Per limitare l’esposizione alla contaminazione radioattiva per inalazione, nel caso di Fukushima, agli evacuati fu consigliato di coprirsi con asciugamani bagnati, bere acqua in bottiglia e non uscire di casa.

Le perdite delle sostanze radioattive (radioisotopi) non avvengono interalmente al momento dell’esplosione. La fuoriuscita di tali sostanze si protrae nel tempo sotto forma di gas, vapori e polveri. A seguito di un disastro nucleare scatta la raccomandazione di assumere dello iodio per limitare i danni alla tiroide; così è stato fatto anche a seguito della catastrofe di Fukushima.

Come sopravvivere a un disastro nucleare. Tiriamo le somme
E’ difficile sopravvivere incolumi a un disastro nucleare, ma la buona prassi vuole che vengano seguite le regole generali riportate in questo articolo. Ricapitolando:
-sigillarsi in casa
-utilizzare procedure specializzate per lavar via eventuali contaminanti liquidi dalla pelle
-non entrare in contatto con solidi contaminati
-non ingerire alimenti potenzialmente contaminati
-non uscire soprattutto in caso di pioggia
-in caso di evacuazione, indossare un’accappatoio bagnata

Pubblicato da Anna De Simone il 20 maggio 2012