Come scegliere la legna da ardere

Come scegliere la legna da ardere

Come scegliere la legna da ardere: tutti i consigli per scegliere al meglio la legna da bruciare sotto il camino per riscaldare in modo efficiente gli ambienti;

già, non tutta la legna da ardere ha la medesima resa termica. In primis possiamo dividere la legna in due diverse categorie: legna dura e legna tenera, la legna tenera è molto più idonea alla cottura (per realizzare una brace) piuttosto che per riscaldare casa. Dopo aver visto come accendere il camino, vi daremo delle linee guida dettagliate che vi faranno capire come scegliere la legna da ardere.

Legna per cucinare e legna per riscaldare
Il legno duro proviene dalle latifoglie come rovere, faggio e noce. Il legno duro è il più adatto per il riscaldamento domestico perché è caratterizzato da una maggiore densità e quindi produce maggior calore in rapporto al suo volume. Al contrario, il legno dolce deriva dalla cconifere come pino, abete e larice, dato le sue caratteristiche si presta bene per i bbq a legna (per cucinare) ma non per il riscaldamento domestico.

Quali sono i legni dolci? Con quale legna è possibile realizzare una brace per cucinare?

  • Abete
  • Larice
  • Pino

Come scegliere la legna da ardere, la stagionatura

Il rendimento della lagne da ardere dipende dalla derivazione del legname (tipo di essenza) e dal suo grado di umidità. I tempi di stagionatura vanno a determinare il grado di umidità contenuto nella legna. Più sarà basso il grado di umidità, più efficiente sarà quella legna a riscaldare un ambiente. E’ vero che un pezzo di legno poco stagionato (molto umido) impiegherà molto più tempo a consumarsi, ma è anche vero che produrrà poco calore.

Al momento dell’acquisto, scegliete legna dura ben stagionata; se volete tenere il camino acceso per molte ore, senza gestirlo e senza fiamma viva, potete combinare legna stagionata a legna “più fresca” cioè con un alto grado di umidità; alla sera, combinare un tronco ancora umido a un paio di piccoli ciocchi stagionati è un’ottima strategia per trovare il camino ancora acceso al mattino senza alcun rischio per la casa. Ci vogliono dai 9 mesi ai 2 anni per avere una buona stagionatura. Scegliere legna stagionata significa bruciare un combustibile che ha perso oltre il 60% di umidità e quindi fornisce molto più calore oltre a essere più facile da accendere.

Come scegliere la legna da ardere, l’essenza

Esistono delle essenze in grado di sprigionare una gran quantità di calore, soprattutto se ben stagionate. Le scelte più favorevoli per la legna da ardere cadono su frassino, faggio, betulla, rovere, carpino e acero, sono tutti legni con alto potere calorifico, presentano facilità di combustione e sprigionano poco fumo prodotto; la loro convenienza sta anche nel fatto che sono molto facili da tagliare.

Pubblicato da Anna De Simone il 29 novembre 2014