Come riutilizzare l’olio esausto

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Dopo essersi cimentati nella frittura di qualche pietanza, spesso si ha la cattiva abitudine di versare nello scarico del lavandino o del bagno l’olio rimasto! Forse molti non sanno che l’olio non si diluisce in acqua. Con questo gesto crudele abbiamo contribuito ad arrecare danni ambientali con conseguente inquinamento del suolo, delle falde, del mare, dei bacini idrici;  inoltre ne conseguono grossi danni anche sulla salute dell’uomo e sulla biodiversità. A tal proposito è bene sottolineare che l’olio esauto va smaltito correttamente nelle isole ecologiche ad hoc. In alternativa potete riutilizzare l’olio esausto in tanti modi, basta leggere i nostri consigli.

Come riutilizzare l’olio esausto, la guida
Prima di qualsiasi operazione è bene lasciare raffreddare l’olio dopo l’uso; aranno necessarie delle ore perché l’olio ritorni a temperatura ambiente, pertanto sistematelo in un luogo al riparo da bambini e animali domestici. Ma vediamo nel dettaglio come riutilizzare l’olio usato:

  • Per friggere nuove pietanze: l’unico accorgimento è quello di filtrarlo per rimuovere gli eventuali residui di cibo della frittura precedente.
  • Per ungere la pala da neve per evitare che la neve si attacchi alla pala mentre si sta rimuovendo la neve
  • Come combustibile per una lampada a olio
  • Per ricavare del Biodiesel da utilizzare come combustibile; non è tossico ed è ecologico. Per farlo basta trovare on-line molti tutorial su come produrre del biodiesel direttamente nel proprio garage.
  • Per preparare il mangime degli animali da cortile: basta mescolarlo con del pane secco, del riso o del grano.
  • Per fare saponette, creme ecc: prima però è necessario assicurarsi che non vi siano tracce di cibo. Di seguito una piccola guida per pulire l’olio usato.

Come pulire l’olio usato

  1. Assicurarsi che non sia olio di natura mista, come ad esempio olio di semi vari,
  2. Versare l’olio in una pentola poi aggiungi dell’acqua
  3. Scaldare il tutto su un fuoco basso mescolando con delicatezza: tutti i residui di cibo e le impurità che galleggiano nell’olio finiranno nello strato sottostante di acqua.

Per separare l’olio dall’acqua bisognerà farlo raffreddare e poi congelarlo.

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Pubblicato da Anna De Simone il 5 gennaio 2014