Come riparare una caldaia a metano

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Come riparare una caldaia a metano: per aggiustare una caldaia a metano è quasi sempre consigliato l’intervento di un tecnico ma alcune riparazioni possono essere fatte con il fai da te, vediamo come procedere.

E’ vero, per la riparazione di una caldaia a metano è meglio affidarsi a un esperto ma è altrettanto vero che non tutti gli interventi di riparazione caldaia hanno necessità dell’intervento di un tecnico specializzato; alcune anomalie possono essere sistemate con il fai da te, mentre altre possono essere evitate a priori con delle puntuali opere di manutenzione caldaia.

Per procedere con una riparazione caldaia fai da te, si consiglia di avere a portata di mano il libretto d’uso dell’impianto di riscaldamento a metano.

Quella a metano, è tra i più comuni tipi di caldaia per il riscaldamento della casa. Malfunzionamenti, guasti e anomalie sono piuttosto comuni, soprattutto per chi non svolge le pratiche di ordinaria manutenzione. Prima di vedere come riparare una caldaia a metano, vi segnaliamo i classici interventi da fare per una corretta manutenzione, nell’articolo segnalato in basso (manutenzione caldaia fai da te) potete trovare le istruzioni per riparare la caldaia quando gocciola e prevenire molti costosi interventi tecnici.

Manutenzione caldaia fai da te:

  • Manutenzione alle pompe di ricircolo
  • Controllo alla pompa
  • Prevenire e contrastare la formazione di calcare
  • Controllo dell’albero rotante
  • Controllo della temperatura e dell’efficienza
  • Controllo delle valvole e di eventuali strati ossidativi
  • Come sfiatare i termosifoni

Come riparare una caldaia a metano 
Molte operazioni di riparazione caldaia non sono così difficili, soprattutto se avete già esperienza con il fai da te. Prima di iniziare qualsiasi intervento di riparazione caldaia provate a spegnere e a riaccendere il dispositivo soprattutto se avete notato che la caldaia non produce più calore.

Per riparare una caldaia a metano bisognerà capire le cause del malfunzionamento e dove è localizzato il problema. Se la caldaia non produce più acqua calda oppure questa funzione è attiva a intermittenza, ci sono varie cause possibili:
-la valvola non si apre come dovrebbe
-la serpentina è bloccata dal calcare
-la pressione dell’acqua è troppo bassa

Fate tutti i controlli così come descritti nell’articolo sulla Manutenzione caldaiai fai da te. Agite per esclusione, se non vi è calcare e le valvole sono funzionanti, controllate la pressione dell’acqua e, se neanche qui riscontrate anomalie… date un’occhiata al pressostato. Il pressostato è una membrana soggetta a usura, costa circa 30 euro e si sostituisce facilmente. Quando controllate la pressione dell’acqua, verificate anche la corretta accensione del bruciatore e la regolarità della fiamma pilota. Quando eseguite questo tipo di controlli, abbiate cura di chiudere il gas.

Come controllare il pressostato
Togliendo la scocca della caldaia, potete accedere ai tubicini dove poter esaminare le condizioni del pressostato; se la membrana vi sembra integra, soffiate all’interno dei due tubicini (potrebbero essere intasati da polvere) e provate a riaccendere il forno.

Controllate le vie del metano 
Altro controllo fondamentale riguarda gli ugelli da cui arriva il metano. Questi piccoli dotti devono risultare senza alcun segno di usura e perfettamente puliti. Insieme agli ugelli, bisognerà controllare anche gli altri filtri: se sono intasati da detriti, calcare o altre sostanze, potrebbero impedire il corretto funzionamento della caldaia.

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Date un’occhiata alla scheda 
Continuate la vostra indagine andando a controllare la scheda di accensione e regolazione. Si tratta del cervello operativo della caldaia, da qui è possibile analizzare il funzionamento dell’intero impianto di riscaldamento.

Per ogni controllo e intervento (anche piccolo), provate a riaccendere la caldaia e verificatene il corretto funzionamento.

Lo scambiatore di calore 
Se nessuna delle operazioni descritte fino a ora (comprese quelle puntualizzate nell’articolo Manutenzione caldaia fa da te) risulta efficace, procedete con un check-up dell’impianto di circolazione dell’acqua partendo dallo scambiatore di calore. E’ nello scambiatore di calore primario che è localizzato il riscaldamento dell’acqua immessa nel circuito. 

Dato che non siete dei tecnici, si consiglia di procedere con cautela e non cimentarsi in “riparazioni azzardate”. Piuttosto che attendere il guasto della caldaia, consigliamo di curare il vostro impianto di riscaldamento con una manutenzione regolare, proprio come riportato nel libretto di utilizzo assegnatovi al momento dell’acquisto della caldaia.

Pubblicato da Anna De Simone il 25 novembre 2014