Come realizzare un giardino secco

In alcune parti d’Italia il clima non è particolarmente propenso ad ospitare un giardino particolarmente umido e rigoglioso. Può capitare perché gli inverni sono freddi, o magari perché le estati sono intensamente calde per lunghi periodi di tempo (spesso, fino a ottobre) e con poca pioggia.

Insomma, anche se tutti noi vorremmo ammirare piacevolmente un giardino particolarmente verde e umido, da diverso tempo – complici anche i cambiamenti climatici e le nuove tendenze in materia di “arredo” green – sta emergendo una nuova generazione di progettisti di giardini, ispirati dall’amore per il paesaggio del giardino secco e dalle comunità vegetali che qui vi prosperano naturalmente.

Ma quali sono le principali indicazioni che bisognerebbe tenere a mente per poter progettare un bel giardino secco? Cerchiamo di riepilogarlo, condividendo alcune delle combinazioni di piante che possono essere utilizzate in un progetto di giardino secco.

Progettare un giardino secco

La prima cosa che consigliamo di fare quando si vuole progettare un giardino secco è scegliere piante provenienti da regioni con una stagionalità “lunga”, calda e secca che hanno un basso fabbisogno idrico, piuttosto che la tolleranza alla siccità.

Quindi, occorre incoraggiare le piante a radicare in profondità rompendo il terreno nella buca di semina il più profondamente possibile alla base e innaffiare poco e abbondantemente. Innaffiare invece spesso ma in maniera lieve incoraggia solo le radici in superficie.

Procediamo poi con il piantare quando le piante sono giovani. Le piante coltivate più vecchie o più grandi avranno un apparato radicale poco profondo, il che le rende vulnerabili al calore e alla siccità. È inoltre bene che tu favorisca una crescita snella e lenta delle piante, senza esagerare con il nutrimento. Le piante sono più resistenti se coltivate lentamente. L’alimentazione delle piante da ambienti stressanti può infatti portare a diversi anni di forte crescita seguita da un improvviso declino.

Attenzione altresì alla pacciamatura, che può conservare l’umidità nel terreno e, soprattutto, le radici fresche. La corteccia è buona, ma la ghiaia o altre pacciamature minerali sono migliori, ma solo se il terreno nella piantagione non verrà disturbato.

Ulteriormente, sottolineiamo come l’irrigazione sia essenziale affinché le piante abbiano un bell’aspetto, piuttosto che sopravvivere. Ma poiché alcune piante, come la lavanda, soffrono di un rischio maggiore di malattie fungine, le piante dovrebbero essere raggruppate in base alle loro esigenze di irrigazione.

Come realizzare un giardino secco

Ma in che modo poter realizzare un giardino secco? Come poter allestire un giardino secco, sufficientemente gradevole e decorativo esattamente come da tue ambizioni?

La prima cosa che bisogna fare per poter realizzare un giardino secco è quello di scegliere le specie di piante più adatte a un giardino senza acqua. Da arbusti a piante aromatiche, dai rampicanti alle erbacee perenni, sono tante le opportunità che si possono perseguire per poter ottenere una soluzione gradevole e personalizzata.

Per quanto concerne le varietà più indicate, l’elenco è evidentemente corposo e ben diversificato. Si pensi a:

Si tratta di piante che, oltre a sopportare piuttosto bene la siccità, riescono anche a resistere alle temperature invernali.

È evidente che il tuo obiettivo dovrà essere quello di raggruppare le piante che hanno le stesse necessità idriche e colturali, in maniera tale da ottimizzare i tuoi sforzi di gestione del giardino secco. Naturalmente, niente ti vieta di introdurre all’interno del tuo personalissimo dry garden delle piante che abbiano diverse caratteristiche “nutrizionali”, ma ti costerà molte più energie (e soldi).

Una volta che hai scelto le specie, è sicuramente meglio optare per piante giovani, piccole e robuste, che possano adattarsi meglio e più rapidamente al terreno. Inoltre, come abbiamo già parzialmente affermato, queste piante riusciranno a svilupparsi in maniera più vigorosa nell’arco di un biennio, per quanto in maniera graduale. Meglio evitare l’introduzione nel giardino secco quelle piante che provengono da climi particolarmente umidi e miti, che non sopravviverebbero certamente senza irrigazioni apposite durante la stagione estiva.

A proposito di elementi per poter fronteggiare la migliore gestione del giardino secco, uno sguardo di particolare attenzione dovrà essere riposto nel prato: avere un buon tappeto erboso nel giardino secco è fondamentale, e per poterlo ottenere anche senza acqua si può ricorrere a diverse essenze macroterme. In alternativa, si può sostituire tale elemento con della ghiaia o della sabbia.

Ricorda inoltre che sebbene si chiami giardino secco… non significa certamente che non possa essere innaffiato, anche in maniera naturale! Dunque, se è vero che l’acqua potrebbe mancare durante la stagione estiva, durante l’autunno e l’inverno è comunque possibile che le piante godano di piogge stagionali.

Infine, considerate le caratteristiche e le necessità delle piante che crescono in un giardino secco, il nostro ultimo suggerimento è quello di piantare le specie sempre durante la stagione autunnale, in maniera tale che possano approfittare delle piogge invernali che arriveranno di lì a poco. A proposito di inverno, in questa stagione bisognerà provvedere a un buon drenaggio al fine di evitare ristagni sulle radici, che potrebbero essere particolarmente pericolosi.

Pubblicato da Anna De Simone il 17 Aprile 2020