Come proteggersi dallo smog

come proteggersi dallo smog

Come proteggersi dallo smog: istruzioni per proteggersi dall’inquinamento dell’aria e dallo smog cittadino. I fattori di rischio e le strategie per tutelare la salute.

Quando si pensa allo smog e all’inquinamento ambientale si potrebbe credere che non c’è nulla da fare per difendere la propria salute. In parte è vero, in alcune condizioni lo smog è inevitabile, tuttavia ci sono strategie di facile applicazioni per proteggere la salute e quella dei propri bambini.

Indice di qualità dell’aria

Il primo modo per proteggersi dall’inquinamento è la conoscenza. Informatevi sui danni delle sostanze chimiche artificiali che impregnano i vostri mobili o che le pentole sprigionano. Mantenetevi informati sul bollettino dell’aria, proprio come per le previsioni delle condizioni climatiche, vi sono delle previsioni sulla qualità dell’aria. Il servizio è offerto in concomitanza con il meteo, si chiama “indice di qualità dell’aria” ed è una misura dello stato complessivo dell’inquinamento atmosferico. L’indice di qualità dell’aria, in genere, è calcolato sulla base delle concentrazioni di tre dei principali inquinanti presenti in atmosfera, le polveri sottili (PM10), l’ozono e diossido di azoto. In base al bollettino dell’aria, provate a modificare i vostri programmi dando la priorità alla qualità dell’aria e alla vostra salute.

In generale, i mesi che vedono le più alte concentrazioni di smog vanno da maggio a settembre.

Limitate l’esposizione soprattutto nei giorni in cui i livelli di ozono sono più alti. Questo consiglio è valido per tutti ma chi svolge attività sportiva all’aperto dovrebbe farne tesoro.

In ambiente domestico così come in giardino, evitate l’impiego di motori termici (motosega, decespugliatore, rasaerba…), di pesticidi, fertilizzanti e vernici a base di olio. Questi prodotti contribuiscono ad abbassare la qualità dell’aria.

Idratazione

L’inquinamento e lo smog non danneggiano solo il nostro apparato respiratorio, anche pelle, capelli, unghie e occhi ne risentono molto. Il modo per proteggere la pelle dai danni dello smog è l’apporto idrico. La disidratazione va a coadiuvare gli effetti negativi dello smog innescando dermatiti, screpolature e irritazioni. In caso di pelle particolarmente sensibile possono verificarsi rottura dei capillari, prurito e rossore. L’acqua, circola dal sangue fino al derma e da qui raggiunge gli strati più superficiali della pelle, proteggendola.

Persone a rischio

Prestare attenzione alle categorie più a rischio, vale a dire anziani, bambini e persone con problemi di salute, in particolar modo affezioni all’apparato respiratorio e problemi polmonari come l’asma; altre categorie a rischio sono le persone con problemi di cuore, e coloro che lavorano all’aperto.

Anche in questo caso è necessario controllare il bollettino dell’aria e adeguare la propria agenda. Se vi sembra esagerato dover adeguare i propri impegni di lavoro in base alla qualità dell’aria, sappiate che non lo è affatto: in Cina, in Malesia e in altri Paesi del mondo, a causa della scarsa qualità dell’aria, in alcuni giorni anche le scuole restano chiuse.

Se soffrite di asma o BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) non uscite di casa senza inalatori.

Mascherina anti-smog

Non vi servirà una mascherina chirurgica o da laboratorio. Proteggete il vostro apparato respiratorio con una maschera N95 fissando entrambe le cinghie sul retro del capo. Lo scopo della mascherina è quello di filtrare le piccole particelle in sospensione nell’aria. La “N95” è una delle nove certificazioni NIOSH per i respiratori e sistemi di filtraggio contro il materiale particolato. Queste mascherine sono molto utili anche per chi soffre di allergie.

In casa o in auto, utilizzate un depuratore dell’aria

Per evitare l’inquinamento domestico possiamo limitare l’uso di componenti d’arredo che sprigionano formaldeide e VOCs, limitare l’impiego di detergenti chimici e installare un purificatore d’aria per ambienti.

Esistono purificatori dell’aria per la casa o per l’abitacolo della vostra vettura. Purtroppo, le concentrazioni di inquinamento in auto sono di gran lunga superiori rispetto a quelle esterne. Paradossalmente, se siete in coda nel traffico urbano, in assenza di appositi filtri, nella vostra auto si respira aria molto più inquinata rispetto all’ambiente esterno. Lo stesso discorso è valido per l’ambiente domestico: in casa, l’aria, arriva a essere 5 volte più inquinata rispetto all’esterno.

Per tutte le informazioni vi rimandiamo all’articolo Purificatori d’aria per ambienti.

Pubblicato da Anna De Simone il 19 gennaio 2016