Come fertilizzare il terreno

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Come fertilizzare il terreno: dai concimi biologici a quelli chimici e tutte le tecniche per migliorare la fertilità del suolo

Per crescere e prosperare, le piante hanno bisogno di aria, acqua, luce solare e almeno 13 elementi essenziali che ricavano dal terreno mediante un perfetto apparato radicale. Col passare degli anni, un terreno può impoverirsi. Tenete presente che prima di fertilizzare il terreno con sostanze organiche e minerali, sarà necessario migliorarne la struttura mediante un’opportuna vangatura. La vangatura è necessaria per assicurare alle piante un terreno soffice dove poter estendere le radici.

Come fertilizzare il terreno con concimi naturali

I concimi naturali sono quelli ammessi nel metodo biologico. Con i fertilizzanti naturali si aggiungono elementi nutritivi, inoltre vi ricordiamo che gli ammendanti, apportando componenti organici al suolo, ne migliorano la struttura favorendo su più fronti la crescita delle piante. Quali sono i concimi naturali?

  • Compost
    Si può somministrare direttamente a livello delle radici, può essere mischiato al terreno o al terriccio per la coltivazione in vaso.
  • Guano
    Il guano è ricavato di giacimenti di deiezioni di volatili. Il periodo più indicato per fertilizzare il terreno con il guano è la primavera.
  • Humus dei lombrichi
    E’ il migliore concime naturale presente in natura.
  • Letame e stallatico
    Si tratta delle feci degli animali d’allevamento miste a paglia.
  • Letame pellettato
    Anche in questo caso si tratta di letame, ma al contrario del letame fresco è molto più pratico da usare.
  • Pollina
    Si tratta sempre di letame ma questa volta parliamo di deiezioni di polli e avicoli.
  • Sangue di bue
    In passato si usava realmente il sangue di bue ma oggi con questo termine si indica un concime naturali meno “cruento“; si tratta della melassa di barbabietola!

Tra i fertilizzanti naturali citiamo anche il Sovescio, più che di un concime si tratta di una vera e propria tecnica agricola mediante la quale si rigenera la fertilità e la struttura del suolo.  Vi rimandiamo al Sovescio di leguminose.

La concimazione organica presenta grossi vantaggi rispetto ai fertilizzanti artificiali che troviamo in commercio:

  • supporta l’humus e altri componenti organici naturali del suolo
  • migliora la struttura del suolo
  • permette il rilascio dei nutrienti in maniera più lenta e naturale
  • previene l’erosione del terreno responsabile della desertificazione
  • contribuisce a limitare l’umidità del suolo, riducendo lo stress dovuto a un’eccessiva umidità
  • limita lo scolo estensivo di azoto e fosforo solubile, con conseguente eutrofizzazione delle acque, che provoca la morte dei pesci.

I fertilizzanti sintetici si reperiscono facilmente sul mercato. Nel loro impiego bisogna fare molta attenzione a rispettare il dosaggio. Quando parliamo di fertilizzare un terreno con i concimi artificiali c’è solo da leggere l’etichetta. Le modalità d’impiego variano molto da produttore a produttore, in oltre è possibile scegliere anche la forma di somministrazione in quanto esistono concimi in granulari, liquidi diluiti, in fiale concentrati, in polvere…. attenti però a non bruciare le radici!

Se avete un appezzamento di terreno e desiderate migliorarne sia la struttura, sia la quantità di nutrienti, vi consigliamo di seguire le nostre istruzioni descritte nell’articolo come rendere fertile un terreno.

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Pubblicato da Anna De Simone il 15 novembre 2014