Come rendere fertile un terreno

rendere terreno fertile

Quando la terra è arida c’è poco da fare, bisogna intraprendere una “terapia d’urto” atta a smuovere le zolle e rendere fertile il terreno.

Se un terreno è arido, probabilmente è perché per anni è stato trascurato: se la terra del vostro giardino è arida, dovrete faticare moltissimo per renderla umida e profonda; premettiamo subito che non si tratta di un compito facile.

Quando un terreno è secco probabilmente perché è stato troppo battuto dal sole e dal vento, poco irrigato e soprattutto molto sciolto. Di solito si suppone che se un terreno non è fertile, è perché si tratta di un terreno sabbioso ma non necessariamente è così, potrebbe trattarsi di un terreno calcareo o dotato di molto “scheletro”, cioè di sassi e ghiaia.

Come rendere fertile un terreno

Per mitigare le condizioni estreme di un terreno arido e riuscire a piantare qualcosa, bisognerà attuare un programma d’urto. Ecco come procedere:

  • Munitevi di una motozappa robusta (se non disponete di un piccolo trattore potete sempre noleggiarne uno) e operate 4 lavorazioni, perlomeno fino a 15 cm di profondità.
  • Se dovete rendere fertile un terreno sassoso, fate molta attenzione: potreste danneggiare le lame della motozappa o peggio, proiettare i sassi in aria e ferire voi stessi o un vostro aiutante. Usate apposite protezioni per il viso e gli occhi. Il terreno sassoso è piuttosto arduo da trattare, se sentite, sotto le lame della motozappa, un rumore metallico, fermate l’attrezzo e scavate manualmente (con una zappa o pala) fino ad estrarre la pietra in sicurezza.
  • Le quattro lavorazioni possono essere distribuite in altrettanti giorni o effettuate di fila. Organizzatevi in base al tempo disponibile.
  • Al termine delle lavorazioni spargete sulla terra smossa 5 kg di letame ben maturo (oppure 500 grammi di stallatico secco) e 3 kg di humus di lombrico (oppure 4 kg di compost maturo), infine aggiungete 2 kg di sabbia di fiume. Questi dosaggi si intendono per ogni metro quadro di terreno da rendere fertile.
  • Eseguite altre 2 lavorazioni con la motozappa così da smuovere ulteriormente il terreno ed omogeneizzarlo con i concimi naturali aggiunti.
  • Bagnate il terreno con getto nebulizzato a sere alternate per una decina di giorni.
  • Potete coltivare il terreno già dopo 15 – 20 giorni dall’ultima lavorazione con la motozappa. Naturalmente, per iniziare il vostro orto o il giardino, scegliete piante con poche esigenze, non certo azalee e ortensie! Iniziate la coltivazione con ortaggi o piante resistenti alla siccità: le aromatiche legnose, arbusti mediterranei, arbusti australiani, erbacee perenni…

N.B.: se avete un terreno battuto da voler trasformare in orto, in alternativa al procedimento appena descritto potete ipotizzare l’impianto di un orto rialzato, vedi: Preparare un Orto rialzato.

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Pubblicato da Anna De Simone il 10 ottobre 2014