Guano: concime biologico

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Guano, un concime bio ma anche una sostanza dannosa se ad esempio è di piccione. Vediamo come può essere utilizzata in modo virtuoso e green, e come invece può riuscire a danneggiare l’ambiente e anche la salute di chi ci entra in contatto.



Guano: cosa è

Esattamente come pollina e stallatico, anche il guano è un concime che viene ricavato dalle deiezioni degli animali. In particolare, il guano fertilizzante, si ottiene dagli escrementi di uccelli marini, di solito lo si trova in paesi come il Cile e il Perù, in zone in cui questi escrementi si sono accumulati e poi si sono essiccati formando dei veri e propri “giacimenti” di concime green.

Guano: concime biologico

Nel settore dei concimi, giardinaggio e agricoltura, il guano è ritenuto uno dei concimi naturali 100% organico. Quando infatti si vuole parlare di agricoltura biologica, utilizzarlo è consentito. Se noi stessi desideriamo coltivare solo verdura bio, possiamo puntare su questo prodotto certi che è completamente naturale.

Quando è necessario fertilizzare il terreno, si prende questo mix di escrementi di volatili e lo si distribuisce, durante la fase vegetativa delle piante perché è un concime organico di pronto utilizzo. Ciò significa che esso è in grado di fornire da subito le sostanze che la terra ha bisogno. Appena entra in contato con essa, le mette a disposizione con le piante orticole che devono svilupparsi.

Guano: concime per l’orto

Se non abbiamo ettari ed ettari di campi da coltivare ma “solo” il nostro orticello di casa, nulla ci vieta di usare il guano. Lo si può distribuire al bisogno anche senza preparare il terreno molto tempo prima, visto che questa sostanza contiene nitrati in abbondanza ma essi si lavano facilmente con le piogge.

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Guano: dosi

Non si può distribuire a caso, o con generosità immotivata, nella terra, che si tratti di un piccolo orto casalingo oppure di una estesa piantagione. Il guano è a tutti gli effetti un concime molto ricco di macroelementi nutritivi come il fosforo, l’azoto e il potassio, e non si può quindi con le dosi, andare a spanne. Si rischia di creare dei danni e di abbassare il livello di produttività delle nostre piante.

Guano piccioni

Il guano dei piccioni non è così benefico come quello di altri uccelli marini di cui finora abbiamo parlato. E’ effettivamente alla base di alcuni problemi di tipo igienico-sanitario, e non solo. Gli escrementi dei piccioni provocano dei veri danni alle strutture e agli edifici, ai monumenti ma anche alle normali abitazioni che vengono “corrose” da questa sostanza.

Ne risulta quindi un effetto di degrado e di sporcizia che costringe molti amministratori e molti singoli cittadini a difendere sottotetti, gronde, volte, davanzali, cornicioni “attaccati” dagli escrementi dei piccioni. Non solo: oltre a questo, gli escrementi portano agenti patogeni e parassiti proprio come i resti dei volatili morti, i batteri si possono quindi espandere liberamente nell’aria “inquinandola”.

Il guano dei piccioni rende i luoghi e gli oggetti, contaminanti e possono derivarne patologie anche serie per noi esseri umani e per gli animali. Tra le malattie infettive che possono essere trasmesse dal guano, la salmonellosi, l’ornitosi, la borrelliosi, toxoplasmosi, encefalite, tubercolosi…

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Guano pipistrello

Il guano di pipistrello ha delle caratteristiche simili a quello degli uccelli che di solito vengono indicati come maggiori produttori di questo tipo di concime, come i gabbiani, i cormorani e altri volatili marini. Pur essendo mammiferi, però, i pipistrelli producono escrementi simili a quelle dei pinguini e degli altri volatili.

Guano: prezzo

Per sperimentarlo nel nostro orticello, possiamo acquistare un sacco di concime su Amazon a 8,60 euro ricco anche di magnesio e zolfo, adatto per arricchire il terreno di sostanze naturali che si assimilano facilmente. Di solito questo tipo di concime viene consigliato quando si stanno coltivando ortaggi o frutta.

In granuli o in pellet secchi, già pronti per la distribuzione sul terreno dell’orto, in commercio questo concime si trova nei centri agrari o nei vivai. Per conoscere l’esatta composizione delle confezioni che troviamo in giro, guardiamo bene le etichette che dovranno riportare anche le indicazioni per un corretto utilizzo.

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Pubblicato da Marta Abbà il 30 maggio 2017