Come curare il prato

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La cura del prato prevede, di stagione in stagione, interventi diversi: rimozione del muschio, rullatura, eventuali opere di recupero del tappeto erboso, eventuale fertilizzazione e altri lavori di manutenzione ordinaria (taglio e irrigazione). 

La cura del prato in estate e autunno
Nei mesi caldi dell’anno non devono necessariamente aumentare le opere di taglio e irrigazione, tutto dipende dal tipo di tappeto erboso che abbiamo in giardino. Nell’articolo Come curare il prato in estate abbiamo esaminato interventi come:

  • Concimare il prato
  • La risemina del prato
  • L’irrigazione estiva del prato
  • Tagliare il prato in estate

La cura del prato in inverno e primavera
In inverno, in pieno riposo vegetativo, le cure da dedicare al tappeto erboso sono davvero esigue, basterà monitorare la crescita del manto e non farsi trovare impreparati in vista della primavera. In inverno, quando le temperature scendono al di sotto dello zero, chi non vuole rischiare di danneggiare il prato, non dovrebbe proprio calpestarlo!

Con l’allungarsi delle giornate e il rialzo delle temperature, il tappeto erboso riprende la sua attività vegetativa, in questa delicata fase, per curare il prato bisognerà provvedere alla rullatura post-invernale, alla concimazione e alla rimozione del muschio.

Come rullare il prato

Prima di rullare il prato, se la superficie del manto erboso dovesse essere coperta di foglie o rametti, bisognerà procedere a un’accurata pulizia. La rullatura del prato si esegue lontano dalle piogge: se il terreno fosse troppo bagnato, è meglio rinviare l’operazione per evitare dannosi compattamenti del suolo. Tutte le informazioni su come procedere sono reperibili nell’articolo dedicato alla Rullatura del prato

Come concimare il prato

Per curare il prato al meglio non devono mancare fertilizzazioni periodiche. Nel bimestre marzo-aprile, quando il tappeto erboso si trova in piena ripresa vegetativa, non deve mancare un’opera di fertilizzazione. L’azoto che conferisce colore verde brillante all’erba e consente un accrescimento ottimale, è l’elemento cardine per la ripresa vegetativa.

In commercio vi sono diversi tipi di concimi per il prato ricchi di azoto che possono essere divisi in due categorie: a pronto a lento effetto. Il primo tipo fa immediatamente effetto ma l’effetto è a breve termine e può essere neutralizzato da abbondanti piogge, il secondo impiega più tempo a fare effetto ma nutre più a lungo il prato. A prescindere dal tipo di concime per prato, è importante somministrarlo subito dopo un taglio.

Come rimuovere il muschio dal prato

Il muschio sul prato è un problema assai comune: le aree ombreggiate e il terreno molto umido possono vedere l’insorgenza di muschio che tende a soffocare il tappeto erboso. Per eliminare il muschio dal prato si consiglia di intervenire con solfato di ferro da sciogliere alla dose di 20-25 grammi per litro d’acqua. La soluzione di solfato di ferro va distribuita sul tappeto erboso, nella zona interessata dall’infestazione di muschio.

Dopo questo intervento (attendete 2-3 giorni), il muschio assumerà una colorazione rossa e potrete rimuoverlo con energetiche rastrellature. Si consiglia di somministrare solfato di ferro prima della concimazione stagionale così il tappeto erboso verrà stimolato a crescere velocemente e a tappare eventuali spazi vuoti legati dall’asportazione del muschio.

Attenzione! La soluzione di solfato di ferro può macchiare in modo irreversibile qualsiasi superficie, fate attenzione a non bagnare pavimento, cordoli, attrezzature da lavoro…

Pubblicato da Anna De Simone il 8 ottobre 2014