Come coltivare la fragola ananassa

Quando si fa riferimento alla fragola, il pensiero va sempre alla fragola selvatica, alla tipica fragola di bosco. Un frutto che in estate non manca mai sulle tavole per il dessert domenicale. La fragola può cambiarsi d’abito e vestire i panni della fragola ananassa, ma che cos’è la fragola ananassa? Il suo vero nome è Pineberry, ha il sapore dell’ananas e ha l’aspetto di una fragola bianca con puntini rossi.

Non si tratta assolutamente di un frutto creato in laboratorio ma di un frutto dimenticato! Nasce in natura ed è conosciuta già dal 1700 in Sud America. Oggi questo frutto rientra tra le specie da recuperare nel campo della biodiversità. Grazie all’agronomo Antoine Nicolas Duchesne si riuscì a incrociare due qualità selvatiche americane per poi ottenere l’ibrido “fragola ananassa”, che alla fine si rivelò un frutto più grande e succoso delle due varietà originarie.

Fino a qualche anno fa, a causa dello scarso interesse nella coltivazione, la fragola ananassa ha rischiato di scomparire. Sono serviti sei anni e l’impegno di un gruppo di agronomi olandesi per riuscire a recuperare il frutto esotico.

Fino a poco tempo fa la fragola-ananas era reperibile solo in Inghilterra. Da qualche settimana anche in Italia si possono trovare i semi per coltivarla. È possibile acquistare i semi online sul sito della Bakker dove troverai la varietà White Dream della Fragaria Ananassa. Le confezioni di piantine potranno essere acquistati con il nomeWhite dream a 16,95 euro a coppia.

Come coltivare la fragola ananassa
Questa particolare fragola, può essere coltivata in giardino o sul balcone. Basterà procurarsi del terreno fertile, ricco di humus, da migliorare con del fertilizzante o del compost. È possibile piantare i semi anche in prossimità dell’autunno facendo però attenzione a riparare le piantine, poi, dal freddo invernale. Dopo la semina annaffiare sporadicamente e attendere la fruttificazione che avverrà tra maggio e giugno.

Pubblicato da Anna De Simone il 5 ottobre 2012