Come accedere al bonus mobili

bonus mobili

Come accedere al bonus mobili 2017: iter da seguire per richiedere il bonus mobili e bonus elettrodomestici. La proroga, le regole e le novità 2017. Come funziona la detrazione al 50% sull’acquisto di nuovi elettrodomestici e complementi d’arredo.

Il Bonus Mobili è l’agevolazione che consente di comprare mobili ed elettrodomestici con detrazione fiscale al 50 per cento. Ecco come funziona e come accedere al bonus mobili 2017, requisiti da rispettare, documentazione da conservare e iter da seguire.



Il bonus mobili è un’agevolazione nata per chi, in concomitanza con l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, realizza una ristrutturazione edilizia e usufruisce della relativa detrazione fiscale.

Bonus mobili 2017, proroga e novità

Con la nuova Legge di Bilancio, il Governo ha confermato la proroga dei bonus elettrodomestici e bonus mobili 2017. Le novità introdotte per quest’anno sono moltissime.

Innanzitutto è necessario sottolineare che non è più possibile accedere al bonus mobili senza ristrutturazione. Dal primo gennaio e fino al 31 dicembre 2017, il bonus mobili ed elettrodomestici è vincolato esclusivamente a un intervento di ristrutturazione fatta eccezione per l’acquisto di una nuova caldaia. Se desiderate le detrazioni previste dal bonus elettrodomestici e mobili 2017 per comprare una nuova caldaia potete trovare tutte le informazioni del caso nell’articolo dedicato Bonus mobili per la sostituzione della caldaia.

Incentivi per l’acquisto di elettrodomestici – bonus mobili 2017

Il bonus mobili rappresenta un incentivo per l’acquisto di complementi d’arredo come letti, armadi, credenze, materassi, scrivanie, tavoli, sedie, illuminazione, cassettiere…. ma anche per comprare elettrodomestici a risparmio energetico.

Quali elettrodomestici beneficiano degli incentivi previsti con il bonus mobili?
In generale possiamo dire che tutti i grandi elettrodomestici di classe A+ (o classe A per i forni) possono beneficiare di questo incentivo. Rientrano nella categoria dei grandi elettrodomestici, apparecchi come:

  • Frigoriferi
  • Congelatori
  • Lavatrici
  • Asciugatrici
  • Lavastoviglie
  • Apparecchi di cottura
  • Stufe elettriche
  • Forni a microonde
  • Piastre riscaldanti elettriche
  • Apparecchi elettrici di riscaldamento
  • Radiatori elettrici
  • Ventilatori elettrici
  • Apparecchi per il condizionamento

Tra le spese da portare in detrazione grazie al bonus mobili, figurano anche quelle di trasporto e montaggio. L’importo detraibile previsto con il bonus mobili va calcolato al 50 per cento su un importo massimo di 10.000 euro. Questa somma è indipendente dalla spesa sostenuta con gli interventi di ristrutturazione dell’edificio.

Il tetto massimo di spesa di 10.000 euro riguarda una singola unità immobiliare oggetto di ristrutturazione, quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

Bonus mobili 2017, quali mobili si possono detrarre

Per quanto riguarda la spesa da portare in detrazione, il tetto massimo di 10.000 euro può coprire l’acquisto dei seguenti “mobili detraibili“:

  • Letto
  • Comodini
  • Materassi
  • Armadio
  • Cassettiera
  • Libreria
  • Scrivania
  • Tavolo
  • Sedie
  • Divano
  • Poltrone
  • Credenza
  • Apparecchi di illuminazione come lampade, lampadari (escluse lampadine!)

Sono esclusi dalle detrazione le tende, le porte, i pavimenti e gli zoccolini.

Come accedere al bonus mobili:
la richiesta del bonus con la dichiarazione dei redditi

Il bonus mobili è un incentivo che prevede detrazioni fiscali pari al 50 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto di elettrodomestici o mobili, così, per accedere al bonus mobili basterà indicare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico per persone fisiche). Il contribuente deve dimostrare di aver sostenuto queste spese quindi dovrà procedere con un pagamento tramite bonifico, carte di credito o carte di debito ma con qualche precauzione, vediamo in dettaglio.

Come per i lavori di ristrutturazione, per accedere alle detrazioni fiscali sugli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici, sarà necessario pagare con bonifico bancario o postale dove andrà indicato:

  • la causale del versamento
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione (chi compra gli elettrodomestici)
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto beneficiario (chi riceve i soldi)
  • le medesime modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni.

Chi paga con la carta di credito (o di debito stile postepay, paypal, superflash…) dovrà indicare la data di acquisto nel giorno in cui è avvenuto il pagamento e non nel giorno in cui c’è stato l’effettivo addebito (contabilizzazione dell’operazione).

Per accedere al bonus mobili non è consentito l’acquisto di bene mediante il pagamento con assegni bancari, contati o altri mezzi di pagamento.

Nell’articolo dedicato alla “detrazione per la sostituzione caldaia” vi sono delle differenze di acceso alle detrazioni per chi compila il modello unico e per chi invece, esegue la dichiarazione dei redditi con il 740.

Cosa occorre per accedere al bonus mobili:
requisiti e documenti da conservare

Il contribuente, dopo aver pagato nelle modalità sopra descritte, dovrà conservare:

  • ricevuta del bonifico
  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carte di credito o di debito)
  • documentazione di addebito sul conto corrente
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità (in caso di elettrodomestici sarà necessario indicare la classe energetica) e la quantità

Noi di IdeeGreen.it consigliamo il pagamento con carta di credito (o di debito) in quanto pagando con il bonifico (bancario o postale che sia) si applica una ritenuta dell’8%, quindi il contribuente si carica di un ulteriore spesa.

NB.: può accedere al bonus mobili solo chi ha eseguito lavori di ristrutturazione beneficiando delle detrazioni previste dal bonus ristrutturazioni. Non può accedere al bonus mobili chi ha, invece, beneficiato delle detrazioni previste per la riqualificazione di immobili.

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Pubblicato da Anna De Simone il 12 febbraio 2017