EV, si diffondono le colonnine elettriche portatili

colonnina elettrica portatile

Sulle strade della città non mancano fonti elettrica: basta guardare i pali della luce e i quadri elettrici stradali… Allora perché non sfruttare queste risorse per ricaricare gli EV ovunque? A pensarci è stata un’azienda berlinese che ha così proposto la colonnina elettrica portatile “Ubitricity”.

Secondo le statistiche di mercato, il settore delle auto elettriche prende quota e le proposte si fanno sempre più accessibili al pubblico: i costi delle auto elettriche solo calati del 20%. Con la diffusione della mobilità elettrica, si fa sentire ancora più forte l’esigenza di una rete di infrastrutture atta al rifornimento dei veicoli EV. In questo contesto si pone al servizio degli automobilisti sostenibili, la colonnina elettrica portatile Ubitricity, brevettata da un’azienda tedesca.

Ubitricity consiste in una speciale presa elettrica che ricarica gli EV agganciandosi ai pali della luce o ai quadri elettrici stradali, così, quando si parla di colonnina elettrica portatile non bisogna immaginare niente di troppo ingombrante, nessun accumulatore e nessuna batteria.

Ubitricity non è solo un progetto, lo stato di sviluppo è molto avanzato tanto che i primi 1.000 dispositivi portatili potrebbero debuttare sul mercato entro la fine di quest’anno. La ricarica elettrica portatile integra un software intelligente capace di mettere in comunicazione l’auto con il gestore dell’energia elettrica utilizzata per la ricarica del veicolo. Ogni ricarica sarà così registrata e contestualmente sarà rilasciata una fattura. Il fruitore del servizio avrà un suo account, potrà così tenere traccia di tutte le sue ricariche. Anche i costi sono intelligenti: per ogni transazione effettuata le spese di servizio dovrebbero ammontare a circa 0,10 centesimi di euro.

Se la start up tedesca è stata la prima a proporre un sistema così intelligente, Ubitricity non è la prima colonnina di ricarica elettrica portatile. La società britannica Charging Solutions ha proposto l’EV Rescue, un box dotato di porta J1772 compatibile con tutte le auto elettriche. Già nel 2011 l’EV Rescue ha dimostrato la sua efficacia ricaricando la Nissan Leaf in tempistiche più che vantaggiose.

La colonnina elettrica portatile proposta dall’azienda britannica è del tutto diversa dal sistema “made in Germany”: con l’EV Rescue l’automobilista deve preventivamente ricaricare la colonnina per poi sfruttare l’elettricità accumulata per ricaricare l’EV. L’EV Rescue, in altre parole, si comporta come una sorta di batteria d’emergenza regalando un extra fino a 53 chilometri. La colonnina elettrica portatile inglese è già disponibile in due versioni, da 4 o da 10 Kw.

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Pubblicato da Anna De Simone il 22 settembre 2013