Come prepararsi a un colloquio di lavoro in videoconferenza

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Oggi il colloquio di lavoro si fa in videoconferenza. Con il diffondersi di Internet e delle tecnologie di videoconferenza, anche le interviste di lavoro si sono trasformate e sempre più spesso i colloqui non avvengono più nella sede dell’azienda che assume o dell’agenzia per il lavoro, ma in ambienti virtuali a cui si accede via Web e per essere presenti non occorre spostarsi da casa.

Come ci si prepara a un colloquio di lavoro in videoconferenza? Qui sta il punto: anche se si evita lo stress di dover arrivare con ore di anticipo per evitare intoppi con i mezzi pubblici e il rischio di perdersi in una zona mai vista della città, il colloquio di lavoro in videoconferenza non è come salutare un amico o un parente in cam. Dunque è importante essere preparati se si vuole fare colpo sul selezionatore.  Il colloquio in videoconferenza, infatti,  mantiene tutte le caratteristiche di un incontro face to face con un contatto visivo costante che a volte dice molto più delle parole.

Per una performance ottimale nel colloquio di lavoro in videoconferenza è importante prima di tutto dotarsi di un hardware adeguato: serve una buona webcam da appendere allo schermo in modo da mantenere il contatto visivo senza perdere d’occhio l’altra persona, e cuffie invece di uno speakerphone che potrebbe replicare rumori di fondo disturbando la conversazione o distraendo l’interlocutore.

Per focalizzare l’attenzione su chi è inquadrato durante la videoconferenza, e per evitare elementi di disturbo, è importante la scelta dello sfondo, che deve essere preferibilmente  di colori tenui senza oggetti riflettenti. Da evitare assolutamente specchi o vetri e mai avere la luce alle spalle. I migliori, e non solo per i colloqui di lavoro, sono i sistemi di videoconferenza che permettono di realizzare presentazioni tramite la condivisione dello schermo, con la possibilità di mostrare materiale, documenti e slide proprio come in un colloquio face to face.

Videoconferenze in mobilità. Se l’hardware che avete a disposizione ve lo consente, e se vi sentite dei worker evoluti, potete cimentarvi anche nei colloquio di lavoro in mobilità, utilizzando il tablet o lo smartphone, così ottimizzerete al massimo il vostro tempo. Negli Stati Uniti questa forma di intervista è già un must perché elimina le distanze, abbatte i costi e risponde alle esigenze emergenti delle aziende, che sempre più spesso hanno un assetto globale con persone di diverse nazionalità in uffici sparsi nel mondo.

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Pubblicato da Michele Ciceri il 21 ottobre 2013