Clima, oltre 200 miliardi di danni in un solo anno: l’allarme di Panetta da Manila

panetta a manila

Il cambiamento climatico non è più una minaccia lontana. A dirlo è il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, che ha aperto a Manila la Green Swan Conference 2026 con un dato che fotografa l’accelerazione del fenomeno: nel 2025 gli eventi meteorologici estremi hanno provocato oltre 200 miliardi di dollari di danni diretti, più del doppio rispetto ai primi anni Duemila.

Un rischio che pesa già oggi su economia e finanza

Per Panetta, quello che un tempo veniva considerato soprattutto un problema delle generazioni future sta già condizionando le condizioni economiche e finanziarie. Una parte dei danni legati al clima è ormai inevitabile, e proprio per questo la resilienza diventa sempre più centrale.

Il Governatore ha chiesto che il rischio climatico smetta di essere trattato come un semplice adempimento di compliance: va invece integrato nella valutazione dei rischi di credito, di mercato, operativi e assicurativi.

Prevenire costa meno che ricostruire

Al centro dell’intervento c’è il tema degli investimenti in prevenzione. «L’adattamento è generalmente meno costoso rispetto alle ricostruzioni ripetute», ha sottolineato Panetta. L’obiettivo è che i sistemi economici e finanziari siano in grado di assorbire gli shock climatici senza che questi si trasformino in crisi più ampie.

Il nodo del divario assicurativo

Una quota rilevante delle perdite causate dalle catastrofi naturali resta senza copertura assicurativa. Questo vuoto espone famiglie e imprese a gravi difficoltà e costringe i governi a intervenire a posteriori, con costi elevati per i conti pubblici.

Secondo Panetta, l’assicurazione non serve solo a risarcire: quando i rischi sono prezzati correttamente, la copertura crea incentivi economici a ridurre l’esposizione. Per colmare il divario serve un modello a più livelli che combini assicurazioni private, riassicurazione, garanzie pubbliche e mercati dei capitali, con lo Stato nel ruolo di backstop per gli eventi più estremi.

In questa direzione va la scelta dell’Italia, che ha introdotto l’obbligo di assicurazione contro alluvioni, terremoti e frane per le imprese non agricole, sostenuto da una garanzia pubblica. Lo scopo, ha spiegato il Governatore, è evitare che le perdite ricadano su chi è meno in grado di sostenerle o che arrivino a minacciare l’intero sistema finanziario.

Intelligenza artificiale: opportunità e nuovi costi

Panetta ha infine riconosciuto il potenziale dell’intelligenza artificiale per migliorare i modelli climatici e i sistemi di allerta precoce. Ma ha anche avvertito che l’espansione dei data center sta facendo crescere la domanda di energia, acqua e materie prime critiche. Queste pressioni vanno gestite perché l’innovazione rafforzi la resilienza invece di creare nuove vulnerabilità.

I nuovi strumenti, ha concluso, non possono sostituire dati affidabili, modelli solidi e giudizio umano, ma se usati con attenzione possono aiutare ad anticipare gli shock prima che i rischi si materializzino.